Vicenza, insulti e minacce agli operatori del SUEM 118: interviene la polizia

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Centrale Operativa SUEM di Vicenza
Centrale Operativa SUEM di Vicenza

Ancora un episodio di aggressione verbale contro il personale sanitario vicentino. Nella tarda mattinata di giovedì 28 agosto, gli operatori del Suem 118 di Vicenza sono stati insultati e minacciati dall’accompagnatore di un paziente, poi costretti a chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.

La vicenda prende avvio alcuni giorni fa, quando un uomo si era recato al pronto soccorso del San Bortolo con un amico, dimesso con una terapia adeguata e senza necessità di ricovero. Invece di attenersi alle indicazioni mediche, nella giornata di ieri è stato nuovamente richiesto il trasporto in ospedale tramite ambulanza. L’ambulanza è partita e ha garantito le cure necessarie, ma – come ha sottolineato il direttore del servizio SUEM 118 – l’uscita si è rivelata inappropriata, non trattandosi di un caso di emergenza-urgenza, come correttamente valutato dall’operatore nella prima intervista telefonica.

Mentre i sanitari erano impegnati ad assistere il paziente, l’accompagnatore si è presentato direttamente nella sede del 118, dove ha aggredito verbalmente il personale, con frasi offensive e minacce. Solo l’arrivo delle Forze dell’Ordine ha riportato la calma.

“Ancora una volta – ha commentato la direttrice generale dell’Ulss 8 Berica, Patrizia Simionato – ci troviamo davanti ad atteggiamenti aggressivi, che vanno condannati senza esitazione. Il personale sanitario lavora quotidianamente per garantire le migliori cure, e non può essere oggetto di offese e minacce mentre svolge il proprio dovere”.

L’episodio, che segue di pochi giorni altre aggressioni registrate nei pronto soccorso veneti, rilancia con forza il tema della sicurezza del personale sanitario e del rispetto dovuto a chi opera in prima linea nelle emergenze.