Schio valuta l’uscita da AVA: FdI attacca la giunta

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Fusione Ava Soraris recesso https://www.vipiu.it/leggi/schio-recesso-ava-parere-revisori-conti-delibera/
AVA (Alto Vicentino Ambiente), sede Schio

La conferenza dei capigruppo ha rivelato che la giunta di Schio sta preparando una delibera per il recesso da AVA, da portare già nel prossimo Consiglio comunale. Fratelli d’Italia attacca duramente, denunciando una scelta definita improvvisata, rischiosa e priva di valutazioni sugli effetti economici e istituzionali.

Alex Cioni contro la manifestazione pro immigrati
Alex Cioni

Si alza il livello dello scontro politico a Schio dopo l’annuncio che AVA, la società pubblica che gestisce il servizio rifiuti per l’Alto Vicentino, ha deciso di impugnare le delibere dei Comuni di Schio e Torrebelvicino. Una tensione già elevata che, nelle ultime ore, è stata alimentata da quanto emerso durante la conferenza dei capigruppo: la giunta starebbe infatti predisponendo una delibera per sancire l’uscita di Schio da AVA, da inserire già all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale insieme al bilancio di previsione.

A denunciare la situazione con toni particolarmente duri è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni. Secondo il consigliere, il ricorso di AVA non rappresenterebbe un fulmine a ciel sereno, ma la conseguenza “diretta e inevitabile” di scelte amministrative giudicate “improvvisate e politicamente pericolose”. Ciò che desta maggiore preoccupazione, afferma Cioni, è però la prospettiva concreta del recesso da AVA: “È difficile trovare parole adeguate per descrivere la gravità di quello che si sta preparando”.

La scelta, sostiene l’esponente di FdI, sarebbe “la più avventata degli ultimi decenni”, maturata in un clima di instabilità interna alla maggioranza e senza una preventiva analisi degli impatti economici, patrimoniali e operativi. L’uscita di Schio da AVA rischierebbe di compromettere un patrimonio pubblico costruito in quarant’anni dai Comuni dell’Alto Vicentino, esponendo la città a ripercussioni non solo finanziarie, ma anche istituzionali e strategiche. “È una fuga in avanti senza logica istituzionale, che mette a repentaglio la tenuta del sistema e la credibilità del nostro Comune”, attacca Cioni.

Il quadro appare ancora più delicato se inserito nel contesto più ampio delle trasformazioni del servizio rifiuti, destinato nei prossimi anni a ridefinire competenze, investimenti e modelli di gestione. Per questo, Cioni giudica “sconcertante” che decisioni di tale peso possano essere assunte “sull’onda della frustrazione politica o per ragioni interne alla maggioranza”, che a suo dire sarebbe sempre più condizionata dalla componente del Movimento 5 Stelle.

Il dibattito è destinato ad accendersi ulteriormente in vista del Consiglio comunale, chiamato a confrontarsi con una scelta che potrebbe segnare il futuro amministrativo e operativo di Schio.