Mattarella richiama alla pace e alla responsabilità, Stefani: «Il Veneto raccoglie l’invito, il futuro si costruisce insieme»

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Alberto Stefani Sergio Mattarella

Il presidente Mattarella richiama alla pace, alla partecipazione e ai diritti nel messaggio di fine anno. L’apprezzamento del presidente del Veneto Alberto Stefani.

Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciato al Paese alla vigilia del 2026, ha posto al centro temi di forte spessore civile e istituzionale: la pace come valore irrinunciabile, la responsabilità individuale e collettiva, la partecipazione democratica e la tutela dei diritti fondamentali. Un discorso netto, in cui il Capo dello Stato ha definito «ripugnante» ogni forma di negazione della pace, richiamando cittadini e istituzioni a non cedere all’indifferenza e alla rassegnazione di fronte ai conflitti, alle ingiustizie e alle sfide del presente.

Mattarella ha sottolineato come la democrazia non sia un dato acquisito, ma un processo che vive dell’impegno quotidiano delle persone, delle comunità e dei territori. Essere cittadini, ha ricordato, significa partecipare, assumersi responsabilità, contribuire alla costruzione del bene comune. Ampio spazio è stato dedicato anche ai diritti, alla centralità del Servizio Sanitario Nazionale come presidio di uguaglianza e coesione sociale, e al ruolo delle giovani generazioni, chiamate a essere esigenti, consapevoli e coraggiose. Il testo integrale del discorso è disponibile su ViPiu.it:
https://www.vipiu.it/leggi/ripugnante-chi-nega-la-pace-il-testo-integrale-del-discorso-di-mattarella/

Parole che hanno trovato il convinto apprezzamento del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che in una nota ufficiale ha espresso gratitudine e piena adesione al messaggio del Capo dello Stato. «Ringrazio il Presidente Mattarella per le sue parole, attente e chiare – ha dichiarato Stefani –. Il Veneto le raccoglie con gratitudine e, ne sono certo, risponderà al suo invito: ciascuno non si senta impotente di fronte alle sfide, ma si assuma la responsabilità di essere cittadino, per realizzare insieme un futuro di pace».

Stefani ha evidenziato in particolare il richiamo di Mattarella ai diritti e alle autonomie, sottolineando come la forza della Repubblica risieda anche nella capacità di riconoscere le libertà delle persone e le identità dei territori. Centrale, secondo il presidente del Veneto, anche il passaggio dedicato al Servizio Sanitario Nazionale: «In Veneto abbiamo dimostrato che efficienza e solidarietà possono camminare insieme. Ora è il tempo di potenziare il nostro sistema sanitario, aggiornandolo alle nuove sfide e alle opportunità offerte dalla tecnologia».

Infine, un passaggio dedicato ai giovani, destinatari di un’esortazione che Stefani ha definito particolarmente significativa: «La Repubblica siamo noi. Ogni cittadino, ogni comunità, ogni territorio ha la responsabilità di difenderla e sostenerla. In questa opera comune, il ruolo da protagonista spetta alle nuove generazioni». Un messaggio che lega idealmente l’appello del Presidente della Repubblica all’impegno concreto delle istituzioni e dei territori, a partire dal Veneto.