
Prosegue fino all’Epifania il Bintar Gospel Festival, il primo festival di gospel americano di montagna promosso dal Comune di Roana (sito), che nel 2025/2026 ha raggiunto la sua nona edizione. Un itinerario di concerti che attraversa Roana e le sue frazioni, tra chiese, teatri e piazze dell’Altopiano dei Sette Comuni, portando voci e musicisti dagli Stati Uniti e restituendo il gospel come linguaggio comunitario: un canto che nasce dall’incontro, dalla presenza e dalla condivisione dell’ascolto.
Dopo le prime tappe del cartellone, il festival entra ora nel suo gran finale con tre appuntamenti consecutivi, diversi per atmosfera e formato ma uniti dallo stesso spirito: sabato 3 gennaio a Camporovere, domenica 4 gennaio in piazza a Treschè Conca e lunedì 5 gennaio a Mezzaselva, tre serate che raccontano tre modi diversi di vivere il gospel e, più in generale, la musica come comunità.
Sabato 3 gennaio 2026 (ore 21.00), nella chiesa di Camporovere, il Bintar Gospel Festival presenta Cedric Shannon Rives, alla guida di un ensemble di sei elementi con voci, pianoforte e batteria. Nato nel Missouri e cresciuto a St. Louis, Rives è stato immerso fin da bambino in un mondo in cui musica e preghiera camminano insieme: seguendo le orme del padre, entra presto nel coro giovanile della chiesa, canta il suo primo assolo a nove anni e, a undici, tiene già un concerto accompagnato da un’intera orchestra.
Diplomato alla Central Visual and Performing Arts High School di St. Louis, uno dei più prestigiosi degli Stati Uniti, affina il proprio talento tra musica e teatro, muovendosi con naturalezza tra jazz e musical. Il suo esordio discografico nel gospel arriva con Psalms of Deliverance, album di cui è autore e produttore, seguito da ulteriori produzioni che ne consolidano la presenza nel panorama del gospel contemporaneo. Parallelamente, porta la sua voce anche in ambito teatrale, partecipando a musical di successo come Be Careful What You Pray For e A House Divided, e si esibisce in importanti teatri, fino alla partecipazione a un Concerto in Vaticano davanti a Giovanni Paolo II.
A Camporovere proporrà un concerto che unisce spiritualità, lavoro corale e forte presenza scenica, intrecciando pagine della tradizione e brani più recenti: al centro c’è il dialogo tra voce solista, coro e comunità riunita nella chiesa, in un ascolto che si fa esperienza condivisa, intensa e partecipata.
Domenica 4 gennaio 2026 (ore 17.00), in piazza a Treschè Conca, il festival cambia prospettiva e si apre allo spazio pubblico con la Rusty Brass Band, collettivo musico-teatrale che fa dell’interazione con il pubblico e della valorizzazione degli spazi urbani il proprio segno distintivo, abbattendo la “quarta parete” tipica del palcoscenico. La formazione si presenta in assetto da marching/street band, con ottoni (trombe, tromboni, tuba), basso elettrico e percussioni: un organico pensato per muoversi e suonare “dentro” la piazza, rendendo l’ascolto un’esperienza ravvicinata, dinamica, partecipata.
Fondati nel 2017, i Rusty Brass hanno costruito un repertorio originale che attraversa generi e immaginari diversi — funk, jazz, balkan, latin, suggestioni di New Orleans, disco e reggae — con una forte attenzione al ritmo, alla dinamica di gruppo e a quell’energia collettiva che fa della musica un gesto condiviso prima ancora che uno spettacolo. Accanto all’attività nei festival e nelle rassegne, il collettivo porta la propria musica anche in contesti di inclusione sociale, suonando con persone senza dimora, nelle carceri e in strutture di accoglienza: un modo concreto di intendere la performance come relazione, presenza, comunità.
Il loro intervento a Treschè Conca mette così in luce la dimensione più urbana e partecipata del festival, trasformando la piazza in un luogo di ascolto condiviso e di incontro diretto tra musicisti e comunità locale.
La chiusura del Bintar Gospel Festival è affidata a The Women of God, formazione composta da sei elementi, con un nucleo di voci — le “Donne di Dio” richiamate dal nome del gruppo — e pianoforte. Un progetto che porta in primo piano la dimensione corale del gospel e, al tempo stesso, il ruolo decisivo delle interpreti che ne hanno segnato l’immaginario e la storia.
Lunedì 5 gennaio 2026 (ore 21.00), nella chiesa di Mezzaselva, il concerto è costruito come un vero e proprio portrait on time, dedicato alle radici del gospel e alle grandi protagoniste femminili che ne hanno definito il linguaggio e la forza espressiva. In programma brani legati a figure simbolo come Mahalia Jackson e Sister Rosetta Tharpe, in un percorso che mette al centro il passaggio di testimone tra generazioni nel racconto della “buona novella”: un messaggio di amore e pace che, nel gospel, diventa musica, armonia e presenza condivisa.
Attivo da oltre un decennio, il gruppo ha alle spalle centinaia di concerti in teatri e chiese di tutta Italia, con presenze in numerosi palcoscenici di rilievo, tra cui il Teatro Smeraldo di Milano, il Teatro Verdi di Firenze, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, il Teatro di Varese e il Teatro Verdi di Gorizia. A Mezzaselva, The Women of God propongono una serata che riporta il gospel nel suo contesto originario, intrecciando memoria, spiritualità e lavoro sull’armonia vocale, in un ascolto che si fa comunità.
Gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Per informazioni
IAT Roana
tel. 0424 694361
e-mail chalet@comune.roana.vi.it

































