Un progetto nelle scuole in memoria di Matteo Miotto: FdI propone il “modello Alpini” per i giovani veneti

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poral maggiore degli alpini Matteo Miotto morto in Afghanistan (ph FB)
poral maggiore degli alpini Matteo Miotto morto in Afghanistan (ph FB)

Un progetto strutturale nelle scuole venete per diffondere la cultura del dovere e dello spirito di servizio, dedicato alla memoria del caporal maggiore degli Alpini Matteo Miotto. È questa la proposta lanciata da Claudio Borgia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale, in occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa del militare di Thiene, caduto in Afghanistan il 31 dicembre 2010 a soli 24 anni.

Matteo Miotto perse la vita mentre si trovava di guardia all’avamposto “Snow”, nel distretto di Gulistan (provincia di Farah), colpito da un proiettile durante uno scontro a fuoco. La sua figura, simbolo del sacrificio dei giovani soldati italiani nelle missioni internazionali, torna oggi al centro del dibattito politico regionale come modello educativo per le nuove generazioni.

Secondo Borgia, l’eredità più grande lasciata dal giovane thienese è la sua celebre lettera-testamento scritta in occasione del 4 Novembre, in cui spiegava con lucidità e umanità il senso della scelta di indossare la penna nera.

“A quindici anni dalla sua tragica morte – afferma Borgia – è doveroso rinnovare l’impegno che Matteo aveva scelto di portare avanti: spiegare ai coetanei il senso del diventare un soldato e un Alpino. La sua analisi era profondamente umana, capace di rispettare contesti culturali diversi”.

In un momento storico segnato da un forte disagio giovanile e dalla carenza di punti di riferimento, Fratelli d’Italia punta a impegnare la Giunta regionale in una progettualità che rimetta al centro il concetto di impegno verso la comunità. L’idea è quella di rafforzare il protocollo già esistente tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale, che negli ultimi dieci anni ha promosso la cultura alpina, i campi scuola dell’ANA e la conoscenza della Protezione Civile.

“È necessario tornare a parlare ai giovani di doveri e non solo di diritti – prosegue il capogruppo di FdI –. Valori che in Veneto l’Associazione Nazionale Alpini incarna quotidianamente. Il protocollo sottoscritto dal presidente Zaia va oggi rinnovato e potenziato”.

Il progetto integrale proposto da Borgia prevede il coinvolgimento diretto di “testimonial” d’eccezione: giovani che oggi servono il Paese nelle Forze Armate, nei Carabinieri e, in particolare, nelle truppe alpine.

“Dedichiamo a Matteo Miotto questo rinnovato impegno della Regione – conclude Borgia – coinvolgendo ragazzi che hanno scelto di servire il Paese. Come trasmettere nuovamente questo spirito di servizio è una domanda alla quale la politica ha il dovere di rispondere”.