PCI condanna l’aggressione USA al Venezuela e chiama alla mobilitazione per Maduro

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Maduro

Il Partito Comunista Italiano condanna l’aggressione militare statunitense in Venezuela, rivendica la responsabilità degli USA e chiede mobilitazioni per la liberazione del presidente Maduro e il rispetto della sovranità venezuelana.
Il Partito Comunista Italiano (PCI) ha diffuso oggi una dura presa di posizione contro l’aggressione militare degli Stati Uniti alla Repubblica Bolivariana del Venezuela, esprimendo piena solidarietà al popolo venezuelano e al legittimo presidente Nicolás Maduro. Maduro

Nel suo comunicato, pubblicato il 3 gennaio 2026, il PCI definisce «energicamente condannabile» l’azione statunitense che ha colpito obiettivi civili e militari in Venezuela e che, secondo quanto riportato nel testo, ha portato anche al sequestro del presidente Maduro e di sua moglie da parte di truppe speciali USA.  La Vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez ha denunciato che il governo bolivariano non conosce l’ubicazione di Maduro e che reclama dagli Stati Uniti «prove della loro incolumità». 

L’attacco statunitense è stato descritto dal PCI come frutto di obiettivi geopolitici ed economici, in particolare l’interesse verso le immense riserve petrolifere venezuelane, considerate tra le principali al mondo.  Il partito sottolinea che dietro l’operazione militare ci sarebbe dunque la volontà di riprendere il controllo di risorse strategiche, piuttosto che un’autentica preoccupazione per la sicurezza o la democrazia. 

Il PCI invita «a scendere in piazza subito» e a organizzare iniziative di mobilitazione nei luoghi di lavoro e di studio per opporsi all’attacco definito nel comunicato «terroristico» nei confronti del popolo venezuelano e della sua rivoluzione bolivariana.  Il partito afferma inoltre il proprio impegno «a tutti i livelli possibili» per sostenere la mobilitazione contro l’aggressione e per chiedere la liberazione e il ritorno in carica del legittimo presidente Maduro Moros. 

La posizione del PCI si inserisce in un contesto internazionale segnato da forti tensioni: fonti di stampa estere riferiscono che il governo venezuelano ha respinto come «aggressione militare» gli attacchi statunitensi che hanno causato esplosioni in diverse località, tra cui la capitale Caracas e gli stati Miranda, Aragua e La Guaira, e ha dichiarato stato di emergenza nazionale.  Reazioni globali sono state molto divisive, con condanne da parte di diversi governi e appelli al rispetto del diritto internazionale. 

Con il proprio appello alla mobilitazione, il Partito Comunista Italiano rilancia la sua tradizionale opposizione all’interventismo statunitense e riafferma il principio di solidarietà con i popoli colpiti da azioni considerate imperialiste. 

Il testo integrale del comunicato è pubblicato sul sito ufficiale del Partito Comunista Italiano.