Viabilità a Schio, via Verdi resta invertita: è scontro tra Giunta e Fratelli d’Italia

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La viabilità del centro storico di Schio al centro del dibattito politico cittadino, negli ultimi giorni. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di prorogare per tutto il mese di gennaio la sperimentazione sull’inversione del senso di marcia in via Verdi, avviata lo scorso 1° settembre. Una scelta che, se da un lato punta a consolidare i risultati ottenuti nel monitoraggio dei flussi, dall’altro riaccende il confronto con l’opposizione, in particolare con il gruppo di Fratelli d’Italia.

Secondo il governo cittadino, la modifica viabilistica — che prevede l’ingresso da via Manin/via San Gaetano e l’uscita verso via della Pozza — ha raggiunto l’obiettivo principale: eliminare l’uso improprio di via Verdi come “scorciatoia” per attraversare il cuore della città.

I dati resi noti dalla Giunta parlano di un crollo dei transiti, passati da 1.100 a circa 60 al giorno, con una velocità media scesa da 34 a 15 km/h. Anche le vie limitrofe hanno beneficiato del provvedimento, con via Cavour che ha visto dimezzarsi il carico veicolare (da 1.500 a 770 mezzi medi giornalieri). Per l’amministrazione, questi numeri restituiscono all’area la sua naturale dimensione residenziale.

Tuttavia, la minoranza non condivide l’entusiasmo della maggioranza. Per Fratelli d’Italia, la necessità di una proroga è la conferma che il nodo dell’accesso al centro storico non sia affatto sciolto. Il capogruppo Alex Cioni ha depositato in queste ore in Comune le firme raccolte tra i residenti a sostegno di una soluzione alternativa, già proposta e bocciata in Consiglio un anno fa: l’apertura di via Antonio Fogazzaro a senso unico in ingresso verso il centro per chi proviene dalla zona della palestra Lanzi.

”È l’opzione più equilibrata, logica e sostenibile” ha dichiarato Alex Cioni, sottolineando come questa soluzione ridurrebbe il traffico parassita senza scaricare il peso su strade strette e delicate come via San Gaetano. Il capogruppo ha inoltre bocciato l’ipotesi del senso unico alternato in via Manin, ritenendola tecnicamente possibile ma funzionalmente dannosa per l’area del retro Duomo, a meno di non ipotizzare una Ztl con fasce orarie di interdizione. Secondo FdI, l’apertura di via Fogazzaro permetterebbe di ordinare i flussi, riducendo inquinamento e incolonnamenti per chi vive e lavora nel cuore di Schio.

Il mese di gennaio sarà dunque decisivo per valutare se l’assetto attuale diventerà definitivo o se le pressioni dell’opposizione e dei cittadini firmatari porteranno a un ulteriore cambio di rotta nella strategia viabilistica scledense.