Meloni, domanda sulle tasse: “Quando pensate di farlo?”. E lei risponde ‘furiosa’

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(Adnkronos) –
Tasse, stipendi ed economia sono stati uno dei temi principali della conferenza stampa di Giorgia Meloni. Alla Camera dei deputati la presidente del Consiglio ha risposto oggi, venerdì 9 gennaio, alle domande dei giornalisti, ma non sono mancati momenti di nervosismo. Una cronista, nella fase finale della conferenza, ha incalzato la premier con dati non proprio incoraggianti sull'economia ricordando alcune promesse fatte in campagna elettorale, terminando con un "quando pensate di farle?". Meloni quindi non ha nascosto il suo nervosismo, aprendo la risposta, quando la giornalista stava ancora parlando, con un esplicito "ma come si fa". Poi ha articolato il suo pensiero: "Abbiamo speso diversi miliardi per calmierare i prezzi, una nuova iniziativa del governo in questo senso arriverà in Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Quindi 'quando pensate di farlo'? Dall'inizio", ha risposto piccata Meloni. "Su inflazione e potere d'acquisto ci sono i dati dell'Istat, che dovrebbe aver letto", ha detto rivolgendosi direttamente alla giornalista, "quindi 'quando pensate di farlo'? A occhio qualcosa abbiamo già fatto. Sul tema dei salari si fa riferimento a un -9% che risale al 2021, che abbiamo avuto per anni difficoltà a recuperare e che stiamo cominciando a recuperare adesso, quando siamo arrivati al governo noi. Per Covid e picco inflazionistico ci è voluto del tempo perché i salari superassero l'inflazione e quando ci siamo arrivati? Dopo un anno che eravamo al governo, nell'ottobre 2023, quando i salari hanno ricominciato a crescere". Arrivati al capitolo tasse però Meloni allarga, con la solita eloquenza 'silenziosa', le braccia: "Se lei fosse un esponente del sistema bancario potrebbe dire che le tasse aumentano, ma per tutti gli altri le tasse non aumentano", ha spiegato Meloni, "continuiamo con il giochino della pressione fiscale, ma è un tema che riguarda le entrate e non le tasse. Abbiamo destinato migliaia e migliaia di euro alla diminuzione delle tasse. E se si è onesti lo si deve riconoscere". Poi la premier fa una (mascherata) autocritica: "Si poteva fare di più? Certo, certo. Ma come procede un governo e un capo di governo? Si guarda alle risorse che si hanno e si scelgono le priorità, nei modi in cui le si può fare. Avrei voluto fare anche altro? Certo, ma non avevo le risorse per farlo".  
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