
È in programma dal 7 febbraio al 21 marzo 2026 la trentesima edizione di “Vo’ on the Folks“, lo storico festival veneto dedicato alla world music e al folk. Per celebrare questo traguardo significativo, la rassegna diretta da Paolo Sgevano proporrà un’edizione speciale con sei concerti distribuiti in quattro serate a cadenza quindicinale.
Oltre alla classica location della Sala della Comunità di Vo’ di Brendola, il festival approderà per la serata finale al Teatro Olimpico di Vicenza, grazie alla promozione dell’assessorato alla cultura e al turismo del capoluogo berico.
Il cartellone di quest’anno coniuga sapientemente tradizione e ricerca, offrendo uno spazio privilegiato per la riscoperta di culture musicali lontane rilette in chiave contemporanea. Tra i protagonisti spiccano i TengerTon, che inaugureranno la rassegna sabato 7 febbraio a Brendola: un ensemble che utilizza flauti e archi della tradizione mongola per evocare le atmosfere del deserto del Gobi.
Il programma proseguirà con le voci raffinate della songwriter di origini indiane Namritha Nori e dell’italo-argentina Sarita Schena. Spazio poi alle corde con l’arpa celtica di Vincenzo Zitello, in scena con Fulvio Renzi e il gruppo Folk Studio A. L’evento culminerà con il ritorno a Vicenza di Mairtin O’Connor, vera leggenda della musica tradizionale irlandese.
Organizzato dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, con il sostegno del Comune e il patrocinio della Provincia di Vicenza, il festival si conferma un’eccellenza nel panorama della musica etnica.
“Vo’ on the Folks” non è solo un evento musicale, ma un presidio per la tutela di tradizioni preziose da conservare e tramandare, come dimostrato dalla caratura degli artisti internazionali che hanno solcato i suoi palchi negli ultimi tre decenni.


































