Una finestra sul mercato immobiliare 2026: i trend del nuovo anno

70
Mercato immobiliare
Mercato immobiliare

Come si evolverà il mercato immobiliare in Italia nel 2026? La risposta ce la dà una recente analisi di settore, secondo la quale il 2026 seguirà grosso modo la tendenza del 2025, anche se con delle differenze e delle criticità da analizzare. La buona notizia è che nel 2026 continuerà la crescita del mercato immobiliare che si è verificata nel 2025. I prezzi di vendita delle case aumenteranno del 3,1%, mentre i canoni di locazione cresceranno fino al +8,1%.

Si verificherà però uno squilibrio tra la domanda e l’offerta: in pratica più richieste di case, ma meno alloggi disponibili. Questa contingenza è stata determinata da vari fattori, come un maggiore accesso al credito che ha favorito l’acquisto, e la diffusione delle locazioni brevi che ha ridotto la disponibilità di alloggi per affitti di lungo periodo.

Questa situazione rappresenta una criticità per i proprietari di casa, per i quali risulta molto complicato trovare un affittuario affidabile, proprio perché la richiesta è elevatissima e molto eterogenea. Ci sono però strumenti molto efficaci, come Zappyrent.com, che valuta la situazione finanziaria dei potenziali inquilini e, in caso di morosità, garantisce comunque il pagamento dell’affitto ai proprietari di casa.

Rifacendoci ad alcuni studi di settore, emerge che sul fronte delle compravendite le città più attive sono Firenze (+6,8%), Catania (+6,6%) e Verona (+6,4%). Sono tutte città con una forte vocazione turistica, quindi non sorprende che molti investimenti importanti vengano fatti in queste località, considerando anche la fortissima attrattiva del turismo in Italia.

Spostando l’attenzione sulle locazioni, le città che hanno fatto registrare il maggior aumento sono Bari (+9,3%), Torino (+8,5%) e Palermo (+6,8%). Sono città che offrono un buon equilibrio tra costi, opportunità lavorative e qualità della vita, quindi aumentano le persone che prendono case in affitto in queste zone.

I poli di maggiore attrazione, sia per quanto riguarda la compravendita di case che gli affitti, restano Roma e Milano, le due principali metropoli del Belpaese, anche se con velocità e direzioni differenti. Milano continuerà a mantenere il primato di città più cara d’Italia, sia per quanto riguarda la vendita che l’affitto. Precisamente ci sarà un aumento dei prezzi d’acquisto del 2%, contro l’1,1% di Roma. Nel capoluogo lombardo inoltre è previsto un aumento del 5% delle locazioni, contro il 4,2% della Capitale.

Analizzando i trend previsti per il 2026, Firenze si appresta a oltrepassare la quota di 5.000 euro al metro quadro, registrando un balzo di oltre 300 euro rispetto alle quotazioni attuali. Un trend positivo interesserà anche Bologna (+223 euro/mq) e le città di Verona e Venezia, che mostreranno crescite quasi simili, rispettivamente +179 e +174 euro/mq.

Milano confermerà la sua corsa al rialzo, sfiorando i 5.700 euro/mq, mentre al Sud, Bari e Napoli vedranno i prezzi salire di oltre 100 euro al mq. Al contrario, si prevedono variazioni più contenute per Roma, Genova e Torino, piazze che invece dimostrano una minore reattività a causa di un mercato più statico.