Addio a Bortolo Carlotto, l’anima delle Pro Loco vicentine: “Un esempio di dedizione e passione”

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Bortolo Carlotto
Bortolo Carlotto

Il mondo dell’associazionismo vicentino è in lutto per la scomparsa, all’età di 78 anni, di Bortolo Carlotto. Originario di Montecchio Maggiore, Carlotto è stato una figura storica e instancabile del territorio, ricoprendo per anni il ruolo di presidente dell’Unpli Vicenza (Unione nazionale Pro loco italiane) e sedendo attualmente nel consiglio provinciale come vicepresidente, dopo aver ricoperto incarichi di rilievo anche a livello regionale.

La notizia della sua morte ha suscitato un’ondata di commozione immediata tra le centinaia di volontari che in lui vedevano un mentore e un amico. La sua vita è stata una vera e propria missione dedicata alla valorizzazione delle radici e delle tradizioni della provincia berica, portata avanti con una schiettezza e una concretezza che lo hanno reso unico nel panorama del terzo settore.

Il dolore dell’Unpli: “Perdiamo una voce lucida e autentica”

L’Unpli Vicenza ha affidato a una nota ufficiale il proprio sentimento di incredulità e profonda tristezza, ricordando Carlotto come un uomo autentico e battagliero che si è speso con generosità infinita per il bene delle comunità. Secondo l’associazione, “Bortolo ha saputo incarnare uno dei modi più nobili di fare volontariato, mettendo sempre la sua disponibilità al servizio del territorio.

La sua mancanza si farà sentire in modo particolare nei momenti delle decisioni strategiche, quando verrà meno quella sua capacità di ricondurre il confronto alla vera essenza delle questioni, con un senso di responsabilità e una lucidità non comuni. I colleghi hanno voluto salutarlo promettendo di portare avanti con lo stesso entusiasmo il suo impegno, stringendosi con affetto alla moglie Giovanna e a tutti i familiari”.

Il cordoglio della Provincia: “Bortolo Carlotto ci ha insegnato a narrare il territorio”

Anche l’Amministrazione Provinciale di Vicenza, per voce del presidente Andrea Nardin, ha espresso il più sentito cordoglio per la perdita di quello che viene definito un “tessitore di relazioni”. Nardin ha ricordato come il legame di Carlotto con le proprie radici non fosse un semplice sguardo al passato, ma una visione capace di creare sinergie moderne, come dimostrato dall’organizzazione, due anni fa, del primo storico Festival delle Pro Loco vicentine presso Villa Cordellina Lombardi.

Quell’evento, che ha riunito per la prima volta tutte le realtà provinciali in un confronto stimolante, resta come uno dei pilastri dell’identità locale costruiti grazie alla sua dote di mediatore. Per la Provincia, Bortolo non si è limitato a valorizzare il vicentino, ma ha insegnato a un’intera comunità ad amarlo e a narrarlo con fierezza. Il suo lascito più grande resta l’invito costante a rendere le eccellenze del territorio un patrimonio universale da raccontare con orgoglio.