
Tre denunce per ricettazione e un magazzino di motoveicoli rubati in zona Riviera Berica e un 26enne fermato in zona rossa per possesso di stupefacenti sono le notizie di nera che arrivano da Polizia e Carabinieri.
13 motoveicoli rubati in magazzino: denunciati in tre

Un intervento della Squadra Volante della Questura di Vicenza ha portato allo scoperta di un magazzino usato come deposito di motoveicoli rubati, e a tre denunce per ricettazione. La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 10 gennaio scorso, quando, su disposizione della Sala Operativa, gli agenti sono intervenuti in via Dell’Opificio, su segnalazione di un uomo che aveva localizzato tramite AirTag il proprio motoveicolo, oggetto di furto avvenuto a Milano. Arrivati sul posto, gli agenti hanno constatato la presenza di un cancello chiuso da tempo e, oltrepassandolo, hanno scoperto un ampio complesso di capannoni adibiti ad attività commerciali. Durante la perlustrazione, hanno notato un accesso carraio aperto da via Ponti di Debba e, controllando l’area, hanno individuato tre soggetti che cercavano di nascondersi entrando in un capannone. Questi sono stati immediatamente fermati: un 52enne originario del Burkina Faso, un 25enne marocchino e un 43enne senegalese, quest’ultimo con precedenti specifici e già sottoposto a obbligo di dimora nel Padovano, per fatti analoghi di ricettazione.
All’interno del capannone, gli agenti hanno trovato un’ingente quantità di oggetti tra cui un motoveicolo azzurro con dettagli gialli e targa parzialmente divelta, risultato essere provento del furto denunciato a Milano. Inoltre, sono stati rinvenuti 13 motoveicoli, tutti imballati con cellophane blu, privi di targa e occultati sotto un telo, del valore stimato di circa 130 mila euro, che si sono rivelati essere provento di furto.
I tre fermati non hanno fornito spiegazioni sulla provenienza dei veicoli, e il loro atteggiamento ha portato all’ipotesi di ricettazione in concorso. Sono stati quindi sequestrati tutti i motoveicoli e l’intero magazzino, dove sono stati trovati anche numerosi altri oggetti tra cui pneumatici, pezzi di veicoli, abbigliamento, materassi e sedie. Il tutto è stato depositato presso i locali della Questura, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I tre uomini sono stati indagati in stato di libertà per ricettazione, mentre il senegalese, già sottoposto a misure cautelari, rischia di aggravare la propria posizione a causa della violazione delle prescrizioni imposte.
Nota. Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
Un arresto per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale in zona rossa
Nella giornata di ieri 12 gennaio un uomo è stato arrestato dai Carabinieri in Piazza San Lorenzo a Vicenza, durante un servizio di ordine pubblico nella cosiddetta “zona rossa”, istituita con ordinanza prefettizia. L’operazione è scaturita da un controllo di routine e da una perquisizione personale nei confronti di C.D.A., 26enne cittadino italiano senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine. Durante la verifica, l’uomo è stato trovato in possesso di circa 3,5 grammi di hashish e 48 grammi di marijuana, nascosti in un involto e in un sacchetto di nylon. Nel tentativo di sottrarsi all’intervento, ha opposto resistenza ai militari, che sono stati costretti a immobilizzarlo con le manette.
Le successive verifiche hanno portato a ulteriori accuse: il 26enne è stato deferito per ricettazione e possesso di armi proibite, trovandogli due lame per taglierino e una bicicletta risultata provento di furto avvenuto il 3 gennaio presso gli stalli del pronto soccorso di Vicenza. Lo stupefacente è stato sequestrato. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato rimesso in libertà su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che valuterà le accuse.
Nota. Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe



































