Solo 5 nuovi agenti a Vicenza. Sbrollini (Iv): “La città merita e necessita di più”. Consiglieri Pd: “Già l’anno scorso penalizzata”

111
Questura di vicenza solo 3 nuovi agenti chiusura negozio
Daniela Sbrollini su tribunale della Pedemontana questura
La senatrice Daniela Sbrollini

Solo cinque nuovi agenti arriveranno alla Questura di Vicenza nell’ambito del rafforzamento della dotazione organica per le Questure italiane. Pochi per le esigenze della città, anche nel confronto con gli altri capoluoghi del Veneto. Lo sostiene la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini sottolineando come da tempo nella città berica si registri una carenza di personale tra le forze dell’ordine che rende sempre più difficile garantire un controllo efficace del territorio e una risposta tempestiva alle esigenze di sicurezza della comunità. “Anche recentemente – dichiara Sbrollini – abbiamo fatto squadra tra tutte le forze politiche che rappresentano Vicenza in Parlamento per cercare di convincere il Ministro Piantedosi a ripristinare l’organico minimo necessario per la nostra provincia”. Sulla questione invece la senatrice ha difeso il sindaco Possamai, spesso attaccato per la questione sicurezza, su cui “ha margini limitatissimi di intervento.”

Quello dell’esponente di Italia Viva non è naturalmente un attacco al Questore e agli operatori di polizia, che anzi ringrazia per l’impegno e la professionalità, “Ma senza un adeguato rafforzamento degli organici e delle risorse, ogni intervento rischia di essere insufficiente. Servono assunzioni, mezzi adeguati e una programmazione nazionale che tenga conto delle reali necessità del territorio vicentino. Si era tirato in ballo l’anno Santo come giustificazione dei ritardi nel potenziamento dell’organico della nostra Questura. Ora è il momento di aggiungere alle promesse i fatti.”

La sicurezza, conclude Sbrollini, non si costruisce con annunci o scaricando responsabilità, ma con scelte concrete e investimenti strutturali: “Per questo è indispensabile che il Governo intervenga al più presto per colmare le carenze di organico e garantire a Vicenza il livello di sicurezza che cittadini e operatori meritano.”

Dalla Pozza, Luisetto e Trevisi (Pd): “Vicenza nuovamente penalizzata, serve il passaggio in fascia superiore”

Il consigliere regionale del Pd Gianpaolo Trevisi

Sul tema dei pochi agenti assegnati alla Questura di Vicenza intervengono anche i consiglieri regionali del Partito Democratico Antonio Marco Dalla Pozza, Chiara Luisetto e Gianpaolo Trevisi: “Ancora una volta, nelle assegnazioni di agenti, la Questura di Vicenza è penalizzata, risultando quella con meno risorse aggiuntive tra tutti i capoluoghi del Veneto, in una situazione di crescente allarme tra cittadini e imprese per l’aumento dei reati predatori, in una delle province con maggior ricchezza pro capite e più industrializzate d’Italia”. La stessa situazione, ricorda Dalla Pozza, si era verificata a metà 2025, quando al Commissariato di Bassano del Grappa furono assegnati dieci agenti, mentre a Vicenza nessuno.

Il consigliere regionale Pd Antonio Marco Dalla Pozza

Il progressivo depauperamento dell’organico della Questura di Vicenza costringe gli agenti a turni massacranti, rinunciando alle ferie, sguarnendo Reparti fondamentali come le Volanti o la Polizia Stradale. “Nel 2025 – aggiunge Dalla Pozza – oltre trenta agenti erano andati in pensione, ed altrettanti se ne prevedono per il 2026”.

La consigliera Pd Chiara Luisetto

 

La consigliera Luisetto a sua volta ribadisce che sul tema già nel 2024 aveva presentato una mozione, cui aveva fatto eco l’allarme lanciato dal Presidente di Confcommercio Vicenza, che metteva in evidenza anche il rischio dell’aumento della disaffezione di cittadini ed imprenditori “verso uno Stato sordo ed indifferente alle richieste del territorio”.

Insomma, a Vicenza servono più agenti: “Torniamo a chiedere con forza – concludono i tre consiglieri Pd – che la Questura di Vicenza venga portata in fascia ‘A’, e vista la delega alla Sicurezza data al Vicepresidente della Giunta Regionale chiediamo se anch’egli intenda farsi parte attiva presso il Governo per sostenere un’istanza che è richiesta da tutto il territorio e da tutte le sue componenti sociali”.