Vicenza, agenti della Polizia Locale aggrediti: Naclerio (capogruppo FdI) chiede chiarimenti in Consiglio

92
Polizia locale di Vicenza, la ferita di uno dei due agenti aggrediti
Polizia locale di Vicenza, la ferita di uno dei due agenti aggrediti

Dopo l’aggressione a due agenti della Polizia Locale a Vicenza, il capogruppo FdI Nicolò Naclerio presenta un’interrogazione consiliare. Al centro il mancato arresto dell’aggressore, le carenze operative e la tutela degli agenti.

L’aggressione a due agenti della Polizia Locale di Vicenza, avvenuta il 9 gennaio 2026 durante un ordinario controllo stradale, approda ora ufficialmente in Consiglio comunale. Nicolò Naclerio, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Trissino, ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta per chiedere chiarimenti puntuali sui fatti, sulle decisioni operative adottate e sulle condizioni di sicurezza in cui operano gli agenti.

L’interrogazione su aggressione alla Polizia locale di Vicenza

Nicolò Naclerio su sicurezza a Vicenza
Nicolò Naclerio, consigliere capogruppo di Fratelli d’Italia a Vicenza

Secondo quanto ricostruito, l’episodio si è verificato nel corso di un servizio di controllo del traffico. Il conducente di un veicolo, fermato per violazioni al Codice della strada, si è sottratto all’alt della pattuglia, proseguendo la marcia in contromano prima di fermarsi nei pressi della propria abitazione. Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo ha rifiutato di collaborare e ha tentato più volte di sottrarsi al controllo.

Nel tentativo di impedirne l’allontanamento, i due agenti sono stati aggrediti con calci e pugni, riportando lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure ospedaliere e settimane di prognosi. Solo successivamente all’intervento è emerso che il soggetto era in possesso di un coltello, circostanza che ha ulteriormente aggravato il quadro di pericolosità dell’episodio.

Nonostante la violenta resistenza, le lesioni arrecate agli operatori e il possesso di un’arma da taglio, l’uomo non è stato tratto in arresto ma denunciato a piede libero. Una scelta che, nella valutazione di Fratelli d’Italia, solleva interrogativi seri sulla gestione operativa dell’intervento e sul messaggio che viene trasmesso ai cittadini in termini di legalità e rispetto delle istituzioni.

Nell’interrogazione, Naclerio chiede innanzitutto se il sindaco fosse a conoscenza dei fatti e da quale momento, e per quali motivi non si sia proceduto all’arresto dell’aggressore. Viene inoltre domandato se l’arresto sia stato formalmente richiesto o valutato e, in caso contrario, chi abbia assunto tale decisione e sulla base di quali considerazioni operative o giuridiche.

Il documento richiama anche le criticità evidenziate dal sindacato di categoria DICCAP–SULPM, che ha segnalato il malfunzionamento dei dispositivi di allarme dei veicoli di servizio e la mancanza di strumenti di difesa adeguati, come il taser. Su questo punto, il capogruppo FdI chiede quali azioni concrete l’amministrazione intenda intraprendere per rafforzare la tutela degli operatori della Polizia Locale, migliorando dotazioni, mezzi, dispositivi di emergenza e procedure operative nelle situazioni ad alto rischio.

La richiesta finale è quella di un chiarimento politico e amministrativo in aula, per evitare che possa passare l’idea che a Vicenza l’aggressione a pubblici ufficiali possa restare senza conseguenze immediate. Un tema che riporta al centro del dibattito cittadino la sicurezza degli agenti e la responsabilità dell’amministrazione nel garantire condizioni di lavoro adeguate a chi opera quotidianamente sul territorio.