
Il Comune di Rosà ha comunicato l’avvio ufficiale del procedimento regionale per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) relativo al progetto agrivoltaico “Rosa AFV”. L’istanza, promossa dalla società Tonello Energie Srl, interessa i territori di Rosà, Cartigliano e Tezze sul Brenta, dando il via formale all’iter autorizzativo presso la Regione del Veneto.
L’intervento proposto consiste nella realizzazione di un impianto agrivoltaico avanzato con una potenza di 51.811,50 kWp, da insediare su un’area agricola di oltre 73 ettari nel solo Comune di Rosà. Il progetto prevede inoltre opere di connessione interrate alla rete elettrica che coinvolgeranno anche i Comuni limitrofi, integrando la produzione di energia con attività agricole, zootecniche e didattiche.
Al via la consultazione pubblica
Dopo la fase preliminare di verifica documentale e la presentazione pubblica avvenuta via web lo scorso 22 dicembre 2025, si apre ora la fase delle osservazioni. Cittadini, associazioni ed enti interessati hanno 30 giorni di tempo dalla pubblicazione dell’avviso regionale per prendere visione degli atti e presentare memorie scritte alla Regione del Veneto.
La documentazione integrale, che include lo Studio di Impatto Ambientale, è consultabile sul portale regionale dedicato alle procedure VIA. Il Comune di Rosà ha inoltre provveduto alla pubblicazione dell’avviso sul proprio albo pretorio informatico, assicurando così la massima trasparenza e accessibilità ai dati per l’intera cittadinanza.
La netta opposizione del Comune
Nonostante l’avvio dell’iter, l’Amministrazione comunale di Rosà ribadisce con fermezza la propria contrarietà all’impianto. Questa posizione è stata sancita ufficialmente con una delibera di Consiglio comunale il 30 settembre scorso, trovando il sostegno compatto anche dei Comuni di Cartigliano e Bassano del Grappa, che hanno assunto analoghe prese di posizione a tutela del territorio.
L’Amministrazione sta ora predisponendo, con il supporto degli uffici tecnici, le osservazioni ufficiali da inviare a Venezia nei termini di legge. Le contestazioni si concentreranno sulle criticità legate alla localizzazione, alla vasta scala dell’intervento e alla necessità di salvaguardare l’identità locale e l’integrità della comunità.
Le prossime tappe dell’iter
Il procedimento regionale proseguirà con la possibile richiesta di integrazioni alla ditta proponente e con la successiva convocazione della Conferenza di Servizi. Sarà quest’ultima a portare alla determinazione conclusiva della Regione sul rilascio del PAUR, atto che comprende la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e tutti i titoli abilitativi necessari.
Il Comune di Rosà ha assicurato che continuerà a seguire ogni sviluppo del percorso autorizzativo con estrema attenzione. L’obiettivo dichiarato dall’ente è quello di informare costantemente i residenti, operando affinché ogni decisione che incida sul suolo comunale sia valutata con responsabilità e rispetto per il patrimonio agricolo e paesaggistico della zona.




































