Giallo Annabella Martinelli, la Procura indaga per sequestro di persona

97
Annabella Martinelli
Annabella Martinelli

Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Annabella Martinelli, la studentessa di Giurisprudenza di 22 anni di cui non si hanno notizie dallo scorso 7 gennaio. La Procura di Padova, come riportato da Il Gazzettino e dai quotidiani del gruppo Nem, ha ufficialmente aperto un fascicolo per sequestro di persona contro ignoti.

La decisione degli inquirenti mira a potenziare gli strumenti investigativi a disposizione dei Carabinieri. L’ipotesi di reato consente infatti di avviare accertamenti tecnici non solo sui tabulati telefonici, ma anche sull’attività digitale della giovane. Sotto la lente degli investigatori c’è, in particolare, la chiusura della sua pagina Facebook, avvenuta in circostanze ancora da chiarire.

Nel frattempo, il piano di ricerca sui Colli Euganei resterà attivo almeno per altre 48 ore, fino al tardo pomeriggio di venerdì. Le squadre di soccorso continuano a battere palmo a palmo l’area del Parco Regionale, concentrandosi soprattutto nella zona di Villa di Teolo, dove sabato scorso è stata rinvenuta la sua bicicletta, regolarmente chiusa con un lucchetto.

La ricostruzione degli ultimi movimenti di Annabella si basa ora su una precisa sequenza di immagini di sorveglianza. Le telecamere hanno ripreso la 22enne mentre pedalava in solitaria dalla zona degli ospedali di Padova verso i Colli. Un percorso di circa 20 chilometri durante il quale la ragazza avrebbe effettuato due soste mirate tra le ore 21 e le 22.

Secondo quanto emerso, la studentessa avrebbe acquistato due pizze d’asporto in un locale di Selvazzano e, poco dopo, si sarebbe fermata in un altro esercizio pubblico per comprare due bevande. Questa circostanza solleva nuovi interrogativi: Annabella stava andando a un appuntamento con qualcuno o aveva pianificato una cena all’aperto?

Da quel momento, poco dopo le 22 del 7 gennaio, di lei si è persa ogni traccia. Il suo telefonino risulta muto e non ha più agganciato alcuna cella della rete mobile. Gli inquirenti stanno ora incrociando i dati delle telecamere con le testimonianze degli esercenti per capire se la giovane fosse effettivamente sola o se qualcuno la stesse seguendo a distanza.