
(Adnkronos) – “La polemica dei tedofori? Noi italiani saliamo facilmente sul podio quando si tratta di creare polemiche. L’ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d’oro non coinvolta, credo che già domani ci saranno delle puntualizzazioni”. Sono le parole del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò oggi, mercoledì 14 gennaio, a margine dell’evento “Milano Wellness City 2030” organizzato da Wellness Foundation di Technogym. Malagò è tornato sulla discussione delle ultime ore relativa ai tanti tedofori non appartenenti al mondo dello sport scelti per il viaggio della Fiamma olimpica: “Non voglio fare polemiche, il progetto della fiamma coinvolge tutti gli stakeholder, nessuno escluso. C’è un processo di individuazione dei tedofori condiviso con il Cio per quanto riguarda i criteri. Per ciò che riguarda i pochi ancora non coinvolti, lo saranno magari ad ore. Qualcuno ha legittime aspirazioni di essere tra gli ultimi, ma non è competenza nostra. Toni aspri da parte dei ministri Salvini e Abodi? Questa parola non mi piace. Penso che la politica abbia il dovere di informarsi e capire come stanno le cose, poi ognuno ha competenze e responsabilità. Oggi abbiamo fatto una riunione e ne abbiamo parlato”. Malagò ha anche parlato del problema ‘caro biglietti’ emerso per i parenti degli atleti alle prossime Olimpiadi: “Se fossi un atleta penserei la stessa cosa, direi probabilmente le stesse cose. Non so se in privato o in pubblico”, ha detto in relazione alle parole dell’azzurro di short track Pietro Sighel sull’elevato costo dei biglietti delle Olimpiadi. Malagò ha aggiunto: “Non c’è stata una sola Olimpiade senza il problema dei biglietti destinati agli atleti, che lo hanno fatto presente in tutti i modi”.
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