Fotovoltaico a terra, Vicentino sotto assedio: la questione sbarca in Regione

112
agrivoltaico fotovoltaico a terra vicentino

La questione del fotovoltaico a terra o agrivoltaico nel Vicentino tiene banco: Marano Vicentino, Rosà, Cartigliano, Bassano del Grappa, Malo, San Vito di Leguzzano, Cornedo sono alcuni dei comuni nei quali sono previsti impianti, anche di grosse dimensioni, e ai quali le comunità hanno tentato di opporsi.

Sull’argomento il dibattito è animato e dal livello provinciale si trasferisce a quello regionale.

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Antonio Marco Dalla Pozza e Chiara Luisetto, hanno depositato un’interrogazione alla Giunta Regionale per denunciare l’assedio di grandi impianti fotovoltaici a terra che sta colpendo il territorio vicentino. La presa di posizione arriva in un momento di massima tensione per la provincia, dove progetti di dimensioni impattanti — come i 73 ettari previsti a Rosà o i 4,5 ettari tra Malo e San Vito di Leguzzano — stanno sollevando le barricate delle comunità locali e delle amministrazioni comunali.

“Il rischio è la trasformazione irreversibile del nostro paesaggio rurale in una distesa di silicio, con i fondi d’investimento che dettano l’agenda dello sviluppo agricolo”, avvertono i due esponenti vicentini del PD. Secondo Dalla Pozza e Luisetto, l’attuale modalità di transizione energetica è squilibrata: sottrae terreno prezioso alla biodiversità e gonfia i prezzi degli affitti agricoli, mettendo fuori mercato i giovani agricoltori.

Nell’atto ispettivo, i consiglieri chiedono risposte urgenti su cinque punti chiave, tra cui la trasparenza sulle istanze depositate, controlli rigidi sull’effettivo mantenimento dell’attività agricola sotto i pannelli (PMA) e, soprattutto, l’adozione entro il 21 febbraio 2026 del piano per le “zone di accelerazione”, che dia priorità assoluta a tetti di capannoni e aree dismesse.

La battaglia politica si intreccia con quella istituzionale dei sindaci, che si sentono impotenti di fronte ai giganti dell’energia. Proprio ieri, giovedì 15 gennaio 2026, una delegazione di primi cittadini vicentini — composta da Moreno Marsetti (Malo), Umberto Poscoliero (San Vito di Leguzzano) e Francesco Lanaro (Cornedo) — è stata ricevuta a Venezia dal capo dipartimento del settore urbanistica della Regione.

Durante l’incontro, i sindaci hanno chiesto chiarimenti stringenti sul quadro normativo, cercando strumenti legali efficaci per difendere i terreni agricoli dalle speculazioni e fermare quella che i consiglieri dem definiscono la “finanziarizzazione” delle campagne venete.