
A lavori pressoché conclusi, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, accompagnato dagli assessori ai lavori pubblici Cristiano Spiller e alle politiche sociali Matteo Tosetto, ha effettuato questa mattina un sopralluogo all’edificio di via dei Mille 32 che sarà destinato ad housing sociale, nell’ambito delle politiche per fronteggiare l’emergenza abitativa.
Sono stati ricavati sei alloggi, di cui cinque sono miniappartamenti e uno è un monolocale, per ospitare fino a 20 persone che saranno seguite da uno specifico programma di accompagnamento sociale.
Il progetto si inserisce nell’ambito del piano di accoglienza diffusa definito dall’amministrazione in vista dell’imminente dismissione dell’edificio di via Giordano, abbattuto con i lavori dell’alta velocità. Un piano che tiene conto da un lato della necessità di liberare posti letto nella struttura di contra’ San Marco e dell’altro di rispondere in modo più attento alle diverse esigenze e alle differenze tra gli utenti generato dall’aumento del bisogno abitativo.
“L’abbattimento dell’albergo cittadino è ormai imminente, e come amministrazione dobbiamo dare risposte a un gran numero di cittadini con esigenze molto diverse.- ha detto il sindaco Giacomo Possamai durante il sopralluogo – Nelle prossime settimane saremo in grado di illustrare l’intero Piano organico a cui hanno lavorato i due assessori e le rispettive strutture, con la mole di investimenti messi in campo per questa struttura, per quella di via D’Alviano e per i 18 alloggi Erp che rientrano nello stralcio concordato con la Regione del Veneto per essere destinati a social housing”.
L’immobile di via dei Mille 32 è stato per molti anni utilizzato per la prima accoglienza di persone senza fissa dimora, soprattutto donne con bambini, che venivano ospitate nelle camere dei due alloggi presenti. Richiedeva pertanto non solo interventi di manutenzione ed efficientamento energetico, ma anche di riqualificazione degli aspetti edilizi e di una più funzionale distribuzione degli spazi interni.
“In questo edificio in particolare, avevamo quattro appartamenti che non permettevano di rendere autonomi i nuclei familiari ospitati. Per questo è stata pensata una ridistribuzione degli spazi adatta alle specifiche esigenze di nuclei familiari con bambini – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto – Lo scopo era di dare una risposta alle esigenze di persone in emergenza abitativa, in particolare famiglie con minori, ospitate in altre strutture di accoglienza che in questo alloggio potranno trovare una loro autonomia abitativa. Si tratta di appartamenti “in emergenza”, cioè per persone che sottoscrivono con il Comune un progetto sociale, con l’obbiettivo di riottenere una propria vita”.
I lavori in corso, avviati circa un anno fa, puntavano proprio a trasformare la struttura di accoglienza in struttura di housing led o di housing first. Insomma, una nuova suddivisione interna degli spazi per realizzare mini alloggi, quindi luoghi identificabili come casa stabile, sicura e confortevole in cui fornire prima accoglienza.
Il progetto di recupero ed efficientamento energetico dell’edificio di via dei Mille 32 e di una mini abitazione di contra’ Corpus Domini in cui i lavori sono ancora in corso, è stato inserito in una azione specifica per persone senza fissa dimora della Sisus, Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile dell’area urbana di Vicenza. L’intero intervento è finanziato da un contributo di 447.333 euro del Programma sviluppo e coesione della Regione del Veneto e per 270.667 euro da fondi propri del Comune, per un totale di 718.000 euro.
“Si tratta di un cantiere finanziato con 718 mila euro, di cui il 40 per cento comunale e il resto finanziamento europeo tramite Sisus. – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller – L’intervento ha riguardato la rifunzionalizzazione dell’edificio, prima organizzato con spazi comuni condivisi e ora suddiviso in sei appartamenti singoli ed autonomi. In ciascun appartamento, la realizzazione di una cucina, una sala, un bagno e una camera che può ospitare 3 o 4 persone. Sono stati perciò completamente rifatti pavimentazione, isolamento termico delle pareti e del tetto, gli impianti di illuminazione gli infissi e la nuova centrale termica e per l’acqua sanitaria”.
Con il progetto di trasformazione, dunque, sono stati ricavati cinque mini appartamenti e un monolocale da affidare a singoli nuclei familiari, mentre l’area retrostante è stata trasformata in spazio comune condiviso per il gioco dei bambini. Le pareti interne al piano terra hanno subito interventi di contrasto all’umidità di risalita, con barriere chimiche e intonaci macro porosi. I vani del primo piano sono stati risanati a seguito dell’incendio di uno degli alloggi.
Gli appartamenti sono stati ridefiniti nella loro organizzazione funzionale, sono stati creati nuovi spazi di servizio e ridefinita la corte posteriore come spazio interno comune per il gioco e la socialità. Sono state rifatte tutti le pavimentazioni interne, i rivestimenti di bagni e cucine, i serramenti e le tinteggiature interne. Le facciate esterne sono state ritinteggiate con il colore preesistente.
Significativo anche l’intervento di riqualificazione energetica dell’immobile, con il rifacimento completo dell’impianto di riscaldamento e della centrale termica con installazione di caldaia a condensazione e un accumulatore di acqua calda sanitaria, l’installazione di un sistema di tele gestione della climatizzazione invernale, la sostituzione di tutti gli infissi esterni con infissi dello stesso materiale e colore ma con prestazioni energetiche più elevate, e l’isolamento dei muri perimetrali e del solaio di copertura. Infine anche l’impianto elettrico è stato messo a norma.
Ora gli alloggi sono pressoché finiti – si attende solo l’installazione delle inferriate di protezione per i fori al piano terra e la procedura avviata per l’acquisto degli arredi – e ben presto potranno tornare ad essere utilizzati per la importante e delicata funzione di housing a cui sono destinati.
Il progetto è finanziato da un contributo regionale di 447.333,33 € nell’ambito del Programma Sviluppo Coesione-PSC Veneto – Sezione speciale – Area tematica 10 “sociale e salute” in continuità con il POR FESR 2014–2020 e la SISUS dell’area urbana di Vicenza – Azione 9.5.8. Senza dimora – Intervento 2. Recupero ed efficientamento energetico dell’edificio di via dei Mille, 32 e della mini-abitazione di contra’ Corpus Domini, 16 dedicati al contrasto delle marginalità estreme, da destinarsi alle persone senza dimora.
Informazioni e approfondimenti sulla Sisus dell’Area urbana di Vicenza sono disponibili al link https://servizi2.comune.







































