
Raffaele Colombara, consigliere del gruppo “Per una Grande Vicenza”, ha presentato un’interpellanza urgente rivolta al sindaco Giacomo Possamai, nella sua duplice veste di titolare della delega alla Sicurezza e rappresentante dell’ente nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con un focus preciso sulla Cittadella degli studi di Vicenza.
Colombara chiede che il sindaco “prenda formalmente in carico la situazione della Cittadella degli Studi come questione di sicurezza urbana prioritaria e attivi con urgenza un presidio e un pattugliamento coordinato della Cittadella degli Studi di Vicenza, coinvolgendo congiuntamente la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine, in un’ottica di collaborazione istituzionale e integrazione degli interventi”.
Il consigliere chiede un intervento immediato e coordinato per porre fine a episodi di intimidazione e violenza che starebbero condizionando pesantemente la vita dei ragazzi.
Chiede inoltre che Possamai “promuova un confronto strutturato con dirigenti scolastici, rappresentanze degli studenti e dei genitori, per monitorare l’evoluzione del fenomeno e individuare ulteriori azioni di prevenzione”, e infine “riferisca al Consiglio comunale sugli interventi messi in atto e sugli esiti delle interlocuzioni avviate in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
Le premesse dell’interpellanza traggono origine dai recenti fatti di cronaca nazionale e locale. “Negli ultimi giorni il tema della sicurezza nelle scuole è tornato con forza al centro del dibattito dopo il grave accoltellamento avvenuto in un istituto di Torino. Un fatto che ha generato allarme sociale sull’escalation di violenza giovanile”, spiega Colombara.
Il consigliere richiama anche il caso avvenuto recentemente a Bassano del Grappa, dove uno studente è stato costretto a non frequentare le lezioni a causa delle minacce subite. Un episodio che, per Colombara, non è isolato: “Situazioni analoghe vengono segnalate anche a Vicenza, in particolare nella Cittadella degli Studi. Sono stato contattato da genitori e operatori scolastici preoccupati per episodi di intimidazione”.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza, alcuni gruppi di giovani protagonisti di queste aggressioni sarebbero gli stessi già noti per gravitare in altre zone critiche come il Centro Palladio, Piazza Castello e il centro storico. “In assenza di interventi tempestivi – avverte Colombara – vi è il rischio di una pericolosa escalation. Alcuni studenti arrivano a evitare aree della città o a modificare i propri spostamenti per timore, con una evidente limitazione della libertà”.
Colombara chiarisce che la risposta non deve essere solo repressiva, ma ritiene non più rinviabile un’azione di presidio e prevenzione negli orari critici di ingresso e uscita dalle scuole. “L’obiettivo non è criminalizzare i giovani né trasformare le scuole in luoghi blindati”, conclude Colombara, “ma garantire a migliaia di ragazzi il diritto di vivere gli spazi scolastici senza paura”.



































