Scuole dell’infanzia a Vicenza, iscrizioni aperte fino al 14 febbraio. Il Comune fa il punto

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Fino al 14 febbraio sarà possibile fare domanda d’iscrizione alle scuole dell’infanzia di Vicenza per l’anno scolastico 2026-2027.

In occasione della scadenza – aperta il 13 gennaio -, che interessa le famiglie con bambini che compiranno tre anni entro il 31 dicembre 2026, hanno fatto il punto sull’andamento del servizio l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo, la coordinatrice dei dirigenti dei comprensivi statali della città Chiara Segato e la responsabile formazione Fism (Federazione italiana scuole materne) Carla Dall’Osto, intervenuta per conto del presidente Fism Marco Lago.

I nati nel 2023 che potranno il prossimo anno scolastico accedere alle scuole dell’infanzia di Vicenza sono 733 (395 maschi e 338 femmine). Un dato, registrato lo scorso fine settembre, in linea anche se in leggero calo con quello dello scorso anno, quando i possibili iscritti erano 753. Ad oggi, inoltre, il numero complessivo di bambini iscritti alle scuole comunali nell’anno scolastico in corso è di 771 nelle scuole dell’infanzia comunali, 885 in quelle statali e 759 per quanto riguarda le paritarie.

“Siamo particolarmente orgogliosi di trovarci oggi attorno allo stesso tavolo con le principali agenzie educative che operano nel mondo dell’infanzia nella nostra città. Si tratta di realtà che già collaborano stabilmente in rete attraverso il Coordinamento pedagogico territoriale, di cui il Comune è ente capofila, in un contesto in cui tutte le esperienze condividono pari valore e dignità, ma soprattutto una medesima finalità: il benessere e la crescita dei nostri bambini – ha commentato l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo -. Nel corso di questo mandato, il lavoro amministrativo e pedagogico dell’assessorato sul sistema 0–6 ha visto importanti traguardi: il Convegno nazionale “Nidi e Infanzia” nel 2024, l’approvazione del nuovo Regolamento 0–6 nel 2025 e l’avvio dei primi poli per l’infanzia nell’anno educativo 2025/2026. Il servizio 0–6 deve ormai essere considerato a pieno titolo come scuola e non come un segmento accessorio del curriculum verticale dei nostri giovani alunni. L’accesso a servizi educativi di qualità fin dalla prima infanzia produce infatti effetti diretti e misurabili sullo sviluppo delle competenze, già evidenti nel percorso della scuola primaria”.

“La scuola dell’infanzia è inserita a pieno titolo nel sistema educativo di istruzione e formazione di cui condivide le finalità e il curricolo, mantenendo tuttavia una propria specificità in termini di ambiente di apprendimento, di relazione e di vita – ha continuato la dirigente Chiara Segato -. Ha finalità rilevanti: identità, autonomia, competenza e cittadinanza. Gli alunni sono accompagnati da docenti la cui professionalità si caratterizza per l’attenzione ai bisogni di cura: quella fisica e psicologica, nell’organizzazione dell’ambiente di apprendimento con intelligenza pedagogica, nell’articolazione della giornata educativa ricercando l’equilibrio tra tempi, spazi, attività senza trascurare la padronanza adulta dei sistemi culturali verso cui far transitare i bambini. Gli istituti comprensivi della città sono partner della Rete provinciale scuole dell’infanzia di Vicenza, che ha per oggetto la collaborazione per la promozione di attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo, formazione e aggiornamento professionale. La dimensione di cura, dunque, si declina istituzionalmente nella cura della professionalità dei docenti. Le ricerche internazionali dimostrano che la frequenza di servizi educativi di qualità elevata sin dalla prima infanzia contribuisce a ridurre le disuguaglianze sociali e culturali, prevenendo l’insuccesso e l’abbandono scolastico e garantendo una maggiore equità delle opportunità educative. L’elevata qualità presuppone, necessariamente, risorse qualificate, in costante sviluppo professionale”.

“Sottolineo l’importanza dell’attenzione da parte delle famiglie alla scolarizzazione dei bambini nella fascia di età 3-6, che pur non essendo obbligatoria è fortemente raccomandata – ha fatto sapere il presidente Fism Marco Lago -. I genitori dei bambini che si rivolgono alle strutture comunali, statali e Fism hanno colto pienamente il valore del servizio offerto e soprattutto lo sforzo affinché i bambini vivano un ambiente sereno, guidati da insegnanti esperte e puntualmente formate e aggiornate da ciasun ente e usufruendo anche della formazione collegiale offerta dal Coordinamento pedagogico territoriale (Cpt), tavolo al quale siedono Comune, Fism e scuola statale. La poliedrica offerta presente a Vicenza garantisce quindi una fondamentale libertà di scelta per le famiglie. Da ricordare anche il progetto regionale dei poli scolastici 0-6, a cui abbiamo aderito. A caratterizzare i poli è l’esperienza scolastica condivisa, sia per quanto riguarda le fasce d’età dei bambini sia sul fronte delle strutture scolastiche, che possono appartenere a realtà diverse – statali, comunali e Fism – nell’ottica della reciproca collaborazione”.

Poli per l’infanzia

Un approfondimento particolare è stato dedicato al tema dei poli per l’infanzia, che raggruppano nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia.

“La sfida rappresentata dai poli per l’infanzia, in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti sociali e demografici e da scelte complesse ma necessarie, è per noi motivo di entusiasmo e impegno – ha sottolineato l’assessore Selmo -. In città sono attualmente tre i poli attivati, frutto della collaborazione tra Comune, Stato e Fism: il polo San Bortolo, il polo San Lazzaro e il polo Parco Fornaci. La prospettiva dei servizi educativi integrati – nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia – rappresenta la sfida del futuro, alla quale ci siamo fatti trovare pronti, come dimostrato anche dal riconoscimento dei poli ottenuto dalla Regione del Veneto”.

Nel dettaglio, sono circa 190 i bambini del polo dell’infanzia San Lazzaro, circa 160 quelli del polo Parco Fornaci e circa 315 del polo San Bortolo. A quest’ultimo si aggiunge anche la scuola dell’infanzia in ospedale rivolta a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni ricoverati nei reparti di Pediatria, Day Hospital pediatrico e oncoematologico, Chirurgia pediatrica, Ambulatorio di Urodinamica, Centro Disturbi Comportamento Alimentare, Neuropsichiatria infantile, Chirurgia maxillo-facciale.

Iscrizioni

Nella città di Vicenza sono presenti una quarantina di scuole dell’infanzia, tra statali, comunali e paritarie, diffuse su tutto il territorio: le famiglie possono dunque scegliere in base alle proprie esigenze e valutando i criteri di attribuzione dei punteggi stabiliti da ciascuna struttura.

Per iscriversi alle scuole dell’infanzia comunali è necessario collegarsi al sito del Comune di Vicenza al portale del genitore nella pagina “Iscrizioni alle scuole dell’Infanzia comunali”.

Per conoscere qual è il plesso scolastico geograficamente più vicino alle famiglie, è disponibile una mappa con un motore di ricerca.

È possibile, inoltre, effettuare una visita virtuale delle scuole dell’infanzia del Comune nel canale YouTube Città di Vicenza.

Alle scuole dell’infanzia statali ci si iscrive tramite modulo disponibile sul sito di ciascun istituto comprensivo, mentre a quelle paritarie secondo la modalità indicate dalle segreterie delle singole scuole.

Tutte le informazioni: https://www.comune.vicenza.it/Servizi/Iscrizioni-alle-scuole-dell-Infanzia-comunali