L’Ulss 7 Pedemontana smentisce Cunegato: “Dati Spisal errati, controlli sopra la soglia del 5%”

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Tecnici dello Spisal in azione infortunio lavoro brendola Ulss 7
Tecnici dello Spisal in azione (archivio)

L’Ulss 7 Pedemontana risponde punto su punto al consigliere regionale Carlo Cunegato (AVS) e precisa che i dati diffusi sulla sicurezza sul lavoro non trovano riscontro nella realtà.

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavor, lo Spisal aziendale, infatti, ha chiuso il 2025 con 1.168 controlli, superando abbondantemente la soglia dei 1.050 interventi che rappresenta quel 5% di imprese verificate indicato come limite minimo nazionale.

Contrariamente a quanto denunciato da Cunegato, che parlava di una performance del 4,6% definendola tra le peggiori del Veneto, l’azienda sanitaria rivendica un’attività in netta espansione. Nel 2025 i controlli nei cantieri edili sono stati 655 (rispetto ai 602 dell’anno precedente), mentre i piani di bonifica dall’amianto sono passati da 166 a ben 251.

“L’attività svolta è risultata in crescita in tutte le principali voci”, sottolinea l’Ulss 7 nella nota di replica. Ai sopralluoghi sul campo si aggiungono inoltre 239 controlli documentali e l’erogazione di 23 pareri tecnici, confermando un presidio del territorio che l’azienda definisce solido ed efficace.

Il botta e risposta era stato innescato dalle dichiarazioni di Carlo Cunegato in Commissione Sanità. Il consigliere aveva definito “inaccettabile” la situazione dell’organico: “Gli operatori erano 11 e da marzo saranno solo 8. Mentre i morti sul lavoro in Veneto aumentano del 44,4%, l’Ulss 7 perde personale invece di potenziarlo”.

Cunegato ha inoltre criticato il Piano strategico regionale, definendo “assurda” la scelta di vincolare gli incentivi economici allo straordinario: “Hai poco personale e peggiori le condizioni di chi resta, così non si attraggono nuovi tecnici”.

Su questo fronte, l’azienda sanitaria minimizza la portata della riduzione di personale prevista per le prossime settimane. “La perdita di 3 unità rientra negli avvicendamenti fisiologici”, spiega l’azienda, assicurando che i canali per la ricerca di nuovi tecnici della prevenzione sono già aperti attraverso un bando di concorso attualmente in corso.

Resta tuttavia la difficoltà oggettiva, ammessa dalla stessa Ulss 7, di reperire sul mercato queste figure professionali specializzate, un problema che continua ad alimentare il dibattito sulla capacità di garantire la sicurezza dei lavoratori in un distretto industriale complesso come quello della Pedemontana.