
Il dibattito sull’impianto di trattamento rifiuti proposto dalla società Silva a Montecchio Precalcino si scalda, spostando l’asse del confronto tra le richieste del territorio e la posizione della Regione Veneto.
Dopo la mobilitazione di ieri, che ha visto protagonisti il Comitato “Tuteliamo la Salute”, i consiglieri regionali di Pd e AVS e anche amministratori provinciali, è arrivata la replica ufficiale dell’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini.
Al centro della contesa c’è la richiesta unanime di sospendere la Conferenza dei Servizi presso la Provincia di Vicenza. Il timore dei sindaci vicentini e dei comuni limitrofi della provincia di Padova, oltre che del Comitato, riguarda la vicinanza dell’impianto a risorse idriche strategiche.
L’obiettivo dei contestatori è attendere che la Regione definisca con precisione, nei prossimi mesi, le zone di salvaguardia attorno ai pozzi, un elemento che potrebbe cambiare radicalmente i vincoli tecnici per la realizzazione del progetto Silva.
L’assessore Venturini è intervenuta con una nota per riportare il confronto su un binario puramente amministrativo e tecnico, invitando le forze politiche a evitare polemiche pretestuose.
“L’iter è in capo alla Provincia di Vicenza, che sta seguendo il procedimento da un punto di vista tecnico, avvalendosi anche delle valutazioni e del supporto di ARPAV e ULSS”, ha dichiarato l’assessore. “Le valutazioni di natura tecnica hanno sempre valore tecnico e, di conseguenza, terranno conto di tutte le possibili ed eventuali conseguenze, comprese quelle sui Comuni del Padovano”.
Secondo la titolare dell’Ambiente in Regione, si tratta di un percorso amministrativo “complesso e delicato” in cui “polemiche e strumentalizzazioni non servono e non fanno il bene dei cittadini”.

































