
Nei giorni scorsi, il presidente della Camera di Commercio di Vicenza, Giorgio Xoccato, ha inviato una lettera formale alle istituzioni chiedendo di fare squadra per ottenere i fondi necessari all’efficientamento della linea ferroviaria Vicenza-Schio.
Tra i destinatari dell’appello figurano il presidente del Veneto Alberto Stefani, l’assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, i parlamentari e consiglieri regionali vicentini, oltre al presidente della Provincia Andrea Nardin, i sindaci e le principali associazioni di categoria.
La tratta è attualmente considerata la peggior linea ferroviaria del Veneto e figura tra le peggiori dieci in Italia secondo il Rapporto Pendolaria. Le richieste sono chiare: modernizzazione dei convogli (ancora a gasolio), elettrificazione del tracciato e l’eliminazione dei numerosi passaggi a livello che rallentano la corsa.
Sulla questione interviene Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, sostenendo apertamente l’iniziativa della Camera di Commercio.
“Sottoscrivo e sostengo l’appello lanciato per l’elettrificazione e il potenziamento della linea. Il territorio chiede alla Regione di assumersi finalmente le proprie responsabilità, dopo anni di immobilismo della destra”, dichiara Cunegato.
“Parliamo della linea che serve il più grande bacino produttivo della provincia, l’Alto Vicentino. Una linea costruita nell’Ottocento, a binario unico, con treni a gasolio e tempi di percorrenza indegni: 47 minuti per 30 km. È per il secondo anno consecutivo la peggiore del Veneto secondo Legambiente”.
Il consigliere regionale solleva poi il tema delle risorse economiche promesse e mai arrivate. Nel 2022, la precedente amministrazione regionale parlava di 80 milioni di euro destinati alla linea, di cui 20 già stanziati. Di quelle risorse non si è più saputo nulla”, incalza il capogruppo di AVS. “La destra, al governo a Roma e a Venezia, aveva il compito di difendere questa priorità e non lo ha fatto. Dove sono finiti quei soldi? Perché il territorio deve continuare a pagare questo stallo”?
La proposta di Cunegato punta a una trasformazione radicale del servizio, rilanciando il progetto del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR), abbandonato dalla Regione nel 2018.
“La Vicenza-Schio deve diventare un metrò di superficie: 30 km in 30 minuti, con corse ogni mezz’ora. Questo aumenterebbe del 74% i passeggeri del treno e ridurrebbe del 7,7% l’uso dell’auto. Serve inoltre il biglietto unico, come in Trentino, per mettere fine alla concorrenza tra mezzi pubblici”.


































