Truffa degli “exit-pass” per la discoteca smascherata dai carabinieri in provincia di Vicenza: nei guai 8 giovanissimi

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È stata smascherata dai Carabinieri di Altavilla Vicentina una complessa truffa in provincia di Vicenza, basata sulla fabbricazione di exit-pass da utilizzare in discoteca, un sistema di contraffazione professionale che ha permesso a una rete di giovanissimi di truffare per mesi i gestori della movida berica.

L’indagine, conclusasi con il deferimento di otto persone tra i 18 e i 24 anni, ha svelato un giro d’affari illecito che ha causato ammanchi per circa 20.000 euro nelle casse di un noto locale da ballo del capoluogo.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il sodalizio aveva ideato un metodo per duplicare i tagliandi necessari a gestire consumazioni e uscite. L’attività, iniziata nel luglio 2025, è proseguita indisturbata fino all’11 gennaio scorso, quando i primi sospetti della proprietà hanno dato il via agli accertamenti dell’Arma provinciale.

La stamperia clandestina per gli exit pass per la discoteca sepolta su una collina in provincia di Vicenza

truffa exit-pass discoteca vicenza stampante boscoIl cuore “tecnologico” della truffa degli exit-pass per la discoteca è stato individuato durante le perquisizioni condotte il 21 gennaio in provincia di Vicenza. Un 18enne di Creazzo e un 24enne di Grumolo delle Abbadesse sono stati identificati come i “produttori” materiali dei falsi.

Clamoroso il ritrovamento effettuato a carico del più giovane: per evitare i controlli, il ragazzo aveva letteralmente sepolto in un’area boschiva una stampante professionale e diversi rotoli di carta termica utilizzati per la stampa dei pass (foto).

Oltre ai macchinari, sono state sequestrate numerose “drink card” di vari locali e 23 banconote false da 5 euro, motivo per cui il 18enne dovrà rispondere anche di falsificazione di monete. Nelle abitazioni dei complici sono stati rinvenuti tablet e computer utilizzati per gestire la grafica dei titoli contraffatti.

Un sistema diffuso tra i giovanissimi

L’inchiesta ha coinvolto diversi livelli di responsabilità. Oltre ai produttori, sono stati denunciati un 19enne bosniaco e un 20enne italiano che si occupavano di distribuire i pass contraffatti ai coetanei. Altri quattro ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, sono stati invece sorpresi in flagrante mentre utilizzavano i titoli falsi per consumare nel locale senza pagare.

Le indagini restano tuttavia aperte: i Carabinieri di Vicenza sospettano che il metodo della exit-pass per consumare gratis in discoteca sia stato replicato con successo in altre strutture della provincia. Il materiale sequestrato, infatti, conteneva riferimenti a diverse tessere magnetiche e drink card, suggerendo l’esistenza di un raggio d’azione molto più vasto della banda dei falsari.