Ferrovia Vicenza-Schio: voto unanime della Provincia per l’elettrificazione

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Linea ferroviaria (foto d'archivio) Vicenza-Schio Vicenza Schio
Linea ferroviaria (foto d'archivio)

Il Consiglio della Provincia di Vicenza, riunitosi oggi, con un voto unanime bipartisan ha approvato di chiedere a Governo e Regione Veneto interventi immediati per l’elettrificazione e il potenziamento della linea ferroviaria Vicenza-Schio.

Con l’approvazione dell’ordine del giorno, il presidente e i consiglieri si sono impegnati a farsi promotori per reperire le risorse necessarie alla progettazione e all’esecuzione dei lavori e alla soppressione dei passaggi a livello più critici.

In sostanza, vengono affrontati i nodi che già aveva sollevato la Camera di Commercio provinciale raccogliendo le istanze delle parti sociali interessate. “Il documento sarà trasmesso a Regione e Governo per coordinare un’azione istituzionale compatta“, recita una nota della Provincia.

Ad illustrare l’ordine del giorno è stato Davide Berton, consigliere provinciale con delega alla viabilità nord-est. Il documento presenta una situazione critica da decenni per la tratta che collega il capoluogo con l’Alto Vicentino.

La linea è stata recentemente inserita nel Rapporto Pendolaria di Legambiente tra le 10 peggiori d’Italia. La questione, oltre che economica, è ambientale: l’elettrificazione è il presupposto per la riduzione delle emissioni inquinanti.

La sostenibilità dei trasporti passa attraverso lo spostamento del traffico dalla gomma al ferro, obiettivo impossibile senza infrastrutture moderne. Attualmente la linea sconta l’assenza di elettrificazione ed è servita da obsoleti locomotori diesel.

Il binario unico rappresenta un limite strutturale che impedisce l’aumento della frequenza dei treni, nonostante l’altissima domanda di studenti e lavoratori. Pesano inoltre i 25 passaggi a livello che ostacolano sicurezza e velocità.

Nonostante una stima della Regione Veneto del 2023 quantificasse in 75 milioni di euro il fabbisogno necessario, le risorse non risultano ancora pienamente allocate, rendendo urgente un intervento risolutivo degli enti superiori.