Agenti ICE alle Olimpiadi, insorgono le minoranze in Regione Veneto: “Inopportuno e provocatorio. La Giunta deve chiarire”

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agenti ice a Milano Cortina

Continua a far discutere la notizia, confermata, della presenza di agenti federali dell’ICE a tutela degli atleti statunitensi (presenza contro cui questa testata si è già schierata) durante le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, che inizieranno tra poco più di una settimana. Anche da diverse forze politiche stanno arrivando prese di distanza e richiesta di chiarimenti: i consiglieri delle minoranze chiedono spiegazioni alla Regione Veneto e anche Rifondazione Comunista interviene con decisione.

Manildo e intergruppo di minoranza: «La Giunta Veneta prenda una posizione»

Giovanni Manildo e i consiglieri dell’intergruppo di minoranza intervengono duramente sulla possibile presenza degli agenti della “United States Immigration and Customs Enforcement” nei siti olimpici, definendo il loro eventuale impiego una provocazione, sulla quale oltretutto non viene fatta alcuna chiarezza: «Siamo di fronte a un palese contrasto – dichiarano i consiglieri – tra le indiscrezioni provenienti dall’Ambasciata USA e le dichiarazioni di segno opposto rilasciate dal Presidente della Lombardia, Attilio Fontana. Questo rimpallo di versioni contraddittorie, unito al silenzio assordante della nostra Giunta regionale, non fa che alimentare ombre sul tema. Il Veneto non può restare spettatore passivo mentre altrove si diffondono notizie che paiono esserci».

Sul tema dunque è stata presentata un’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e all’Assessore alla Sicurezza, in modo che venga fatta chiarezza sul coordinamento della sicurezza delle delegazioni sportive durante le Olimpiadi, che sono una manifestazione dal profondo valore simbolico i cui principi non possono essere in alcun modo calpestati e «in quanto territorio ospitante, abbiamo la responsabilità di garantirlo». Le preoccupazioni dei consiglieri dell’intergruppo di minoranza nascono dalle notizie recentemente giunte da oltreoceano sulla condotta dell’agenzia federale negli Stati Uniti, in particolare durante l’operazione “Metro Surge” in Minnesota, segnata da violenze e accuse di violazione dei diritti civili. Il Ministro dell’Interno ha parlato della presenza di una semplice “scorta passiva” a difesa degli atleti ma il clima di incertezza sta generando forti timori. «Non possiamo accettare – concludono Manildo e gli altri consiglieri – che un evento di portata globale, che metterà il Veneto al centro dell’attenzione internazionale, sia gestito senza la massima trasparenza».

Cunegato (AVS): “ICE presenza gravissima, il Veneto si opponga”

Carlo Cunegato, presidente del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra parta direttamente di presenza gravissima, contro la quale il Veneto deve agire in fretta: “La conferma della presenza dell’ICE a Milano‑Cortina, arrivata dal portavoce dell’Agenzia federale, è gravissima e smentisce la destra che in questi giorni aveva cercato di minimizzare. Parliamo di una forza di polizia para-fascista, simbolo della sanguinosa repressione dell’amministrazione Trump. Un’agenzia federale americana che non risponde alle nostre leggi e che continua a macchiarsi di pratiche incompatibili con lo Stato di diritto. Il Veneto deve opporsi immediatamente: non possiamo accettare che l’ICE di Trump operi sul nostro territorio durante le Olimpiadi. Nei giorni scorsi, come Avs abbiamo presentato un’interrogazione in consiglio regionale. Il presidente della Giunta, Alberto Stefani, cosa risponde?”

Rifondazione Comunista Veneto: “Inaccettabile provocazione!”

Rifondazione Comunista del Veneto interviene sulla questione con un deciso comunicato, in cui attacca sia la presenza dell’ICE in Italia durante le Olimpiadi sia la poca chiarezza da parte del governo italiano: “Nonostante i vari tentativi di Piantedosi, e di altri esponenti della destra e del governo italiano di oscurare la verità – sono le parole di Rifondazione –  l’ambasciata degli Stati Uniti ha fatto chiarezza sulla presenza dell’ICE nel nostro paese in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.”

Quelli che Rifondazione Comunista Veneto definisce “I pretoriani di Trump”, saranno in Italia nei prossimi giorni in occasione dei Giochi invernali. Da una parte, continua il comunicato, è evidente come il governo italiano abbia cercato di oscurare la notizia, ma dall’altra il governo degli Stati Uniti ha scelto di dare visibilità alla presenza alle Olimpiadi della famigerata Agenzia Federale. “È una inaccettabile provocazione – conclude Rifondazione – Le olimpiadi, comunque sia, restano un evento mondiale che dovrebbe avere alla sua base importanti valori etici non negoziabili. La presenza dell’ICE li contraddice apertamente.