Interventi per prevenire il dissesto idrogeologico nelle zone collinari di Schio. A Marano Vicentino si lavora sull’argine del Timonchio

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Al via interventi di prevenzione del rischio idrogeologico nelle zone collinari di Schio

Riguardano sicurezza idraulica e prevenzione del dissesto idrogeologico i lavori di fine gennaio nei Comuni di Schio e Marano Vicentino: in particolare per il territorio di Schio da domani 28 gennaio partiranno gli interventi nelle aree collinari del Tretto, di Magrè e delle Piane, mentre a Marano Vicentino sono in corso lavori lungo l’argine del Timonchio.

Schio, un piano di opere per mettere in sicurezza il territorio

Da domani 28 gennaio 2026 partono a Schio i lavori di Ricomposizione e prevenzione dei dissesti idrogeologici, una serie di interventi per mettere in sicurezza il territorio comunale che interesserà in particolare le aree collinari del Tretto, di Magrè e delle Piane, nelle quali diversi tratti stradali e scarpate sono spesso interessati da frane, cedimenti e degrado strutturale, situazione aggravata negli ultimi anni da eventi meteorologici sempre più intensi. Le opere in programma dovranno dunque prevenire nuovi dissesti e garantire condizioni di sicurezza più elevate sia per la viabilità sia per le abitazioni e le infrastrutture presenti.

Si partirà da Monte Magrè, precisamente da via Gavassi, dove verrà messo in sicurezza il lato di valle della sede stradale mediante una parete chiodata di contenimento e un rivestimento in spritz-beton. Seguirà il consolidamento della scarpata stradale in località Pinzele, con la realizzazione di opere per la corretta regimazione delle acque meteoriche. Successivamente si procederà lavori di consolidamento, ricostruzione di murature di sostegno, chiodature, gabbionate e sistemazioni delle sedi stradali in via Camin, in località Castellon, in località Reghellini, Cengia, Costalunga, Nogare di Sopra e lungo la strada Cerbaro–Bosco.

L’assessore alle Politiche collinari e rurali Alessandro Maculan ha sottolineato l’importanza e l’urgenza degli interventi, anche in considerazione dei fenomeni di dissesto che frequentemente si sono verificati nelle zone del Tretto, Magrè e Piane: «Sono aree delicate – ha dichiarato – che richiedono attenzione costante e interventi strutturali. Con questo pacchetto di lavori agiamo in prevenzione, riducendo i rischi e aumentando la sicurezza della viabilità e dei residenti. È un investimento significativo, ma fondamentale per la tutela del territorio nel medio e lungo periodo». Il valore complessivo del progetto è di 500 mila euro, sostenuto per 150 mila euro da contributo della Regione Veneto, per 350 mila euro da fondi propri di bilancio comunale e per 70 mila euro da contributo del Ministero dell’Interno, nell’ambito dei finanziamenti destinati alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico. I lavori dovrebbero durare circa otto mesi e si dovrebbero concludere dunque entro fine settembre 2026. Per la sicurezza dei cantieri e degli utenti della strada, durante l’esecuzione degli interventi la viabilità nelle zone interessate sarà regolamentata con chiusure temporanee delle strade.

Marano Vicentino, lavori straordinari sull’argine del Timonchio 

Lavori lungo l’argine del Timonchio

In questi giorni a Marano Vicentino si sta lavorando lungo l’argine del Timonchio e non si tratta di ordinaria manutenzione ma di un lavoro di consolidamento dell’argine. Come ha spiegato il sindaco di Marano Marco Guzzonato, il tratto maranese del Timonchio è oggetto di periodiche manutenzioni per il contenimento della vegetazione, di cui è sempre fatto carico il Comune con l’autorizzazione del Genio e la collaborazione dei volontari Protezione civile, ma in questo caso il problema è di natura diversa e riguarda la tenuta dell’argine, che negli ultimi anni ha dato segni sempre più evidenti di deterioramento, anche a causa delle piene più frequenti: “Ho segnalato al Genio civile – ha aggiunto Guzzonato – che un’eventuale rottura dell’argine in quel tratto comporterebbe problemi per gran parte dell’abitato del paese. Ringrazio tutta la struttura del Genio civile e il direttore Marchetti per aver colto il senso delle nostre segnalazioni.”  L’argine infatti è ora in corso di sistemazione a rimediare l’erosione causata dalle piene, che avevano scoperto i gabbioni metallici con i sassi posti a rinforzo della struttura naturale. In base all’andamento del meteo e dell’altezza dell’acqua nel torrente, i lavori del Genio civile – a cui il sindaco ha espresso la gratitudine dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità maranese – proseguiranno ancora per alcune settimane.