
(Adnkronos) – Domani saranno 6 anni dal ricovero della coppia cinese di Wuhan all'Inmi Spallanzani di Roma, l'inizio della pandemia Covid-19 in Italia. "L'inizio di una sfida storica per il nostro Paese. Due pazienti positivi a un virus sconosciuto, accolti allo nostro istituto che per primo isolò il Sars-CoV-2 e promosse una comunicazione di coraggio, equilibrio e speranza. Ogni giorno, alle 12, il bollettino alla fontana dello Spallanzani diventava un rito atteso da milioni di italiani: 'Non abbiate paura. Insieme ce la faremo'. Così è stato: la coppia guarì e il Paese imparò a combattere un nemico nuovo grazie a scienza, cura e responsabilità di ciascuno". Così in un post social Francesco Vaia, già direttore generale dell'Inmi Spallanzani di Roma e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. "In quegli anni – ricorda – ci siamo trovati in grande sintonia con Papa Francesco: vaccini e cure come bene comune, accesso universale e tutela dei più fragili. Abbiamo denunciato le battaglie economiche e geopolitiche sul vaccino e sostenuto il superamento dei brevetti, per renderlo accessibile a tutti. L'equilibrio nell'uso dello strumento vaccino, insieme alla forza e al coraggio degli italiani, è stato talvolta messo alla prova, generando disaffezione verso la vaccinazione. Un fenomeno grave da contrastare, ricordando gli errori del passato e rafforzando i piani di prevenzione e risposta alle pandemie future". "Oggi più che mai il Paese deve essere unito – esorta Vaia – dalle istituzioni e forze politiche fino a ciascun cittadino, per garantire equità, accesso universale e tutela dei più fragili. La scienza salva vite, il coraggio ispira, i fragili vanno protetti sempre. I valori di coraggio, equilibrio e solidarietà che animarono quel momento devono continuare ad ispirare le nostre azioni. Abbiamo imparato la lezione e stiamo davvero facendo tutto in questa direzione?".
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