
Ritorna al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza il coccodrillo fossile risalente a circa 40 milioni di anni fa (Eocene) e lungo più di due metri.
Si tratta del calco dell’originale proveniente dalla Purga di Bolca (Verona) andato distrutto nel bombardamento del Museo Civico di Vicenza durante la seconda guerra mondiale.
Venerdì 30 gennaio alle 12 il museo festeggerà il ritorno dell’esemplare dopo il restauro a cura del restauratore Paolo Reggiani (Paleostudy di Piove di Sacco, Padova), possibile grazie al contributo della Regione del Veneto (LR 17/2019).
Saranno presenti l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, la direttrice dei Musei civici di Vicenza Valeria Cafà, la conservatrice della sezione naturalistica del museo Viviana Frisone, Letizia Del Favero del Museo della Natura e dell’Uomo di Padova e Paolo Mietto, che ha fatto parte del Dipartimento di Geoscienze di Padova.
Saranno anche presenti dei componenti della famiglia Lioy. Infatti l’originale è stato descritto dal naturalista vicentino Paolo Lioy nel 1865 e rappresentava un olotipo, esemplare unico sul quale è stata descritta la nuova specie Crocodilus vicetinus.
“Il coccodrillo fossile di Bolca descritto dal naturalista ottocentesco Paolo Lioy è un pezzo iconico del Museo. La distruzione dell’originale durante i bombardamenti su Vicenza del 1945 è fra le pagine più dolorose della storia del Museo. Il restauro del suo calco in gesso e la sua esposizione permanente al pubblico consente di restituire alla cittadinanza questo fondamentale reperto”, spiega l’assessore alla Cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin.
I presenti all’evento vedranno il coccodrillo collocato all’interno di una teca appositamente costruita dalla ditta Archi&Media S.r.l di Quinto di Treviso, ora posizionata nella sezione naturalistica del Museo.
Ingresso libero
Informazioni: www.museicivicivicenza.it






































