San Bortolo, concorso annullato dal Tar: Cunegato attacca sulla gestione dei primari

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Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Veneto, interviene sullo stato della dotazione organica dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Un intervento che giunge a ridosso della notizia dell’annullamento del concorso per il primario di Neurochirurgia.

Il Tar del Veneto, infatti, con una sentenza dell’11 dicembre scorso, ha annullato il concorso, cancellando la delibera di giugno 2024 e la relativa graduatoria. Il ricorso, presentato dal dottor Claudio Bernucci (arrivato secondo), ha portato i giudici amministrativi a riscontrare ben sette profili di irregolarità. Tra questi – è emerso -, il più pesante riguarda i criteri per l’attribuzione dei punteggi, che sarebbero stati decisi solo dopo aver conosciuto i nomi dei candidati ammessi.

La sentenza ha efficacia immediata e annulla l’incarico affidato a Lorenzo Alvaro, che aveva guidato il reparto come facente funzione dopo l’addio di Lorenzo Volpin. Un colpo durissimo per l’Ulss 8 Berica, che ora valuta il ricorso in appello, e che riaccende il dibattito politico sulla gestione dei vertici ospedalieri.

“L’annullamento del concorso per il primario di Neurochirurgia è un fatto di una gravità eccezionale — dichiara Cunegato —. Al di là delle irregolarità giuridiche sollevate dal Tar, colpisce che, anche in questo caso, il dirigente fosse stato per due anni facente funzione”.

Secondo l’esponente vicentino di AVS, il caso non sarebbe isolato: “Questa vicenda si inserisce in una crisi più ampia che ho denunciato già tre settimane fa con un’interrogazione. Al San Bortolo mancavano quattro primari in reparti cruciali per colpa di concorsi non banditi o bloccati. È una storia di reparti complessi lasciati a lungo senza una guida stabile, una situazione che indebolisce la qualità delle cure”.

Il tema della guida degli ospedali diventa centrale anche in vista del rinnovo dei vertici della sanità veneta. “A breve la Regione nominerà i nuovi Direttori Generali — prosegue Cunegato —. È indispensabile che la Giunta Stefani tenga conto di quanto denunciato. La sanità veneta deve diventare molto più efficiente nella nomina dei ruoli apicali”.

Cunegato conclude con una stoccata alle narrazioni della maggioranza: “Il presidente Stefani parla di ‘assistenti di quartiere’, l’assessore Gerosa di ‘ospedale liquido’, ma intanto nei reparti mancano i primari e i concorsi vengono annullati dal Tar. Chiedo alla Giunta di rispondere al più presto alla mia interrogazione sul San Bortolo”.