
Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani è intervenuto sull’episodio del bambino lasciato a piedi dal bus della linea Calalzo-Cortina perché non in possesso del biglietto. La vicenda, oltre a suscitare indignazione e ad aver portato ad un’inchiesta, ha messo in discussione ancora una volta l’organizzazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, sulla quale soprattutto le minoranze in consiglio regionale hanno puntato il dito come causa secondaria che ha portato al verificarsi dell’episodio.
Il presidente Stefani non entra nel merito delle Olimpiadi ma punta l’attenzione su quando accaduto soprattutto in considerazione del rischio, concreto, che una scelta scellerata si trasformasse in tragedia. “Accolgo con favore – dichiara il presidente della Regione – la decisione della Procura di Belluno di aprire un’inchiesta su un fatto che va chiarito fino in fondo. E’ bene che la magistratura accerti eventuali profili di reato. Quanto accaduto ha messo in condizioni di grave pericolo un bambino di 11 anni, oltre ad aver scosso tutto il Paese”.
“Concentriamoci sui fatti – aggiunge – un bambino è stato abbandonato sotto la neve e costretto a raggiungere a piedi la sua abitazione, dove è giunto dopo 6 chilometri di cammino e in condizioni ipotermiche. Tutto ciò disumano e non ha nulla anche fare con la cultura dei veneti, che sono una Comunità umana, unita e generosa – conclude Stefani – Esprimo la mia vicinanza alla famiglia e al ragazzo bellunese”





























