
(Adnkronos) – L'amministrazione guidata da Zohran Mamdani ha avviato una profonda revisione contabile per far fronte a un buco di bilancio da 12 miliardi di dollari, definendo l'eredità finanziaria della gestione precedente come un "calice avvelenato". Tra i primi tagli identificati figura il chatbot basato sull'intelligenza artificiale lanciato da Eric Adams nell'autunno del 2023, uno strumento nato con l'ambizione di guidare le imprese tra le complesse normative cittadine ma rivelatosi presto un inciampo burocratico e legale. La decisione di dismettere il software segue le numerose segnalazioni relative all'inaffidabilità delle risposte fornite agli utenti. In diverse occasioni, il sistema aveva suggerito ai proprietari di attività commerciali comportamenti contrari alle normative vigenti, arrivando a ipotizzare la possibilità di trattenere parte delle mance destinate ai dipendenti. Tali criticità, ampiamente documentate, hanno convinto il team di transizione della necessità di interrompere un progetto che, a fronte di una spesa di realizzazione vicina ai 600.000 dollari, non garantiva standard minimi di efficacia o sicurezza giuridica. Sviluppato sulla piattaforma cloud di Microsoft nell'ambito dell'iniziativa MyCity, il chatbot rappresentava il perno di una strategia di digitalizzazione che puntava a snellire l'accesso ai servizi governativi tramite il massiccio ricorso a consulenti esterni. Tuttavia, Mamdani ha descritto il servizio come funzionalmente inutilizzabile, citandolo come esempio emblematico di una gestione delle risorse pubbliche priva di trasparenza sui costi reali dei programmi. Il piano per il rientro dal debito non si limiterà alla rimozione dello strumento digitale, ma prevederà un aumento della pressione fiscale sui grandi patrimoni e sulle corporation, insieme a un'analisi capillare di ogni singola voce di spesa "sotto il cofano" del budget cittadino.
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