Muccino in vetta al box office italiano con ‘Le cose non dette’, Melania ignorata

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(Adnkronos) –
Muccino in testa. Il nuovo film del regista romano, 'Le cose non dette', guida all’esordio la classifica Cinetel degli incassi del weekend 29 gennaio – 1° febbraio: 2.178.726 euro e una media di 4.492 euro in 485 cinema.
 Il fine settimana ha registrato complessivamente 8.912.050 euro (1.192.909 spettatori) su 3.213 schermi, segnando un + 23% rispetto all’analogo ( 30 gennaio – 2 febbraio) del 2025 e un – 15% rispetto allo scorso weekend. Seconda posizione per Marty Supreme con Timothée Chalamet, forte di 1.136.465 euro parziali e un totale di 3.211.977 euro dal 22 gennaio, a completare il podio è Buen camino con Checco Zalone, con 1.116.057 euro e complessivi 74.915.208 euro per 9.339.289 spettatori: il record di Quo vado? con 9.368.154 presenze durerà ancora per poco. Quarto è La Grazia di Paolo Sorrentino, con 877.020 euro e, dal 15 gennaio, 6.197.374 euro (Parthenope, il suo primato personale, ha realizzato 7.643.497 euro), mentre le new entry in Top10 sono al sesto posto Greenland 2 – Migration (359.908 euro ), al settimo il thriller di Sam Raimi Send Help (359.851 euro) e al nono Ben – Rabbia animale (236.677 euro). Ottava piazza per Sentimental Value di Joachim Trier, con un ottimo secondo weekend da 346.805 euro (solo – 8% rispetto all’esordio in sala) e un totale di 854.894 euro dal 22 gennaio, un altro titolo di qualità in corsa per gli Oscar, L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho, deve accontentarsi al debutto della quattordicesima con 130.074 euro. Al contrario di quanto accaduto in Usa, dove ha esordito con un incasso di 8 milioni di dollari, in Italia il documentario Melania, dedicato alla consorte di Donald Trump, ha interessato solo uno sparuto gruppo di curiosi: presente in 36 sale e uscito il 30 gennaio, ha totalizzato finora 795 spettatori e 6.520 euro.  
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