Sanremo 2026, Nek: “Quest’anno lo vedrò dal divano, mi aspetta l’Europa in tour”

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(Adnkronos) – "La noia è la mia peggior nemica, io devo assolutamente essere attivo. Sto preparando un tour che ripartirà da marzo: questa è l'ultima parte di un live cominciato da Malta la scorsa primavera ed ora mi aspetta l'Europa, perché poter portare la propria musica al di là dei confini italiani è un grande privilegio". Le energie di un adolescente, lo sguardo pieno della vita che lo aspetta: a parlare con l'Adnkronos è Filippo Neviani alias Nek, ospite del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos, mentre annuncia 'Nek Hits – European Tour' in partenza il 1mo marzo da Spoleto e poi in Europa. L'entusiasmo di Nek è palpabile: "Quando vado in tour fuori dall'Italia fra il pubblico ci sono tanti italiani miscelati con americani o con sudamericani. C'è un certo tipo di pubblico che è leggermente più educato, più composto ma alla fine del concerto nessuno resta seduto". A poche settimane da Sanremo, con Francesco Renga fra i 30 big ma quest'anno senza di lui, impossibile non chiedere a Filippo cosa provi, dopo due anni di sodalizio e oltre 70 concerti insieme. "In quelle cinque giornate cercherò di seguire il festival il più possibile anche se sarò in sala prove per preparare la tournée", scandisce il cantante di Sassuolo. Ovviamente "tiferò per Francesco – sorride – Sono stato anche a casa sua recentemente e ci siamo confrontati, mi ha fatto sentire quello che porterà, dalla cover alla sua canzone inedita. Vedo un Francesco luminoso, rilassato, interessato ed entusiasta e questo va sempre bene per chi deve affrontare comunque una settimana estremamente tesa, seppur meravigliosa, come quella che si vive a Sanremo". E rivela che qualcuno gli ha chiesto di partecipare anche quest'anno, ma Nek non ha ceduto: "Sono arrivate richieste però ho preferito proprio rimandare, perché avrei dovuto rivedere il calendario e non sarei riuscito poi a preparare bene il tour. Ho dovuto dare priorità al mio tour, e quindi Sanremo me lo vedrò comodamente dal divano", ride. Il cast "è una sorpresa per me, perché una parte non la conosco proprio – ammette con franchezza Nek – Sono curioso, dico la verità, di ascoltare il festival", perché "in questo Sanremo le canzoni hanno un'importanza maggiore", come a dire che saranno i brani a dover dimostrare di meritare la gara. E sulla prima 'polemica' sanremese, ovvero la scelta di alcuni cantanti di non partecipare all'Eurovision qualora dovessero vincere, Nek osserva: "Io penso che la musica dovrebbe essere super partes: che colpa possono avere gli artisti rappresentanti di quella nazione rispetto a un pensiero politico? La politica non dovrebbe mai insinuarsi in determinate situazioni, almeno questo è quello che penso io. Poi siamo tutti consapevoli del fatto che fare male al prossimo è uno spettacolo orrendo".  E tra tour e musica, nella vita di Filippo Neviani c'è anche la tv, dove gioca un ruolo da protagonista: è infatti tra i giudici di 'The Voice Kids', in onda su Rai1 dal 10 gennaio con ottimi ascolti. "Di questi tempi la gente ha bisogno di leggerezza, non perché voglia evitare certi temi o sfuggire alla realtà, ma perché la musica ha questo compito: alleggerire i toni, far passare un momento di svago – spiega Nek all'Adnkronos – Io mi diverto, ho un bellissimo rapporto con i colleghi, non stiamo salvando il mondo ma semplicemente condividendo un momento bello. E poi mi sento un po' più papà che supporter". In un panorama in cui molti artisti rincorrono la trasgressione come obbligo di categoria, Nek rivendica la normalità come atto controcorrente: un valore spesso ignorato, ma oggi più che mai rivoluzionario. "Probabilmente non sarei neanche in grado di vivere di eccessi, pur avendo vissuto qualcosa in gioventù – dice l'artista – Mi ha sempre spaventato e ho reputato più costruttivo e intelligente 'esserci', essere vivo, vigile, godermi il momento perché ho sempre avuto paura che l'eccesso potesse farmi evadere dalla realtà a tal punto da non riuscire a vivere poi il momento". Un'indole testimoniata da uno stile di vita 'alternativo' rispetto a tanti colleghi: "Non vivo in una grande città, amo la provincia, amo il poco traffico, amo le brevi distanze, amo le colline di casa mia, amo certe piccole cose che secondo me in una città vivrei in modo diverso. Ho provato a vivere a Milano, ma non ce l'ho fatta". Il momento più intenso della carriera? "Gli inizi – dice Nek senza esitazione – La prima volta che ho presentato il mio primo disco a 30 persone e il mangianastri si è mangiato il nastro della base della mia performance: il sussulto del mio cuore in quel momento lo ricordo come se fosse ieri", dice. Mentre uno dei momenti più difficili riguarda proprio Sanremo: "La prima volta che sono salito sul palco dell'Ariston con una canzone che raccontava di un aborto ('In te', del 1993), la stampa non ha reagito come avevo immaginato, mi sono trovato al centro di polemiche tra fazioni politiche. E' stato un battesimo traumatico", rievoca. Da quel momento, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Oltre 10 milioni di dischi venduti, 18 album in studio e una voce tra le più amate. E dopo il tour, il giovane 54enne Filippo Neviani ripartirà con un disco, ma senza la fretta imposta dalla discografia. "Sì, sono in fase creativa -rivela- sto scrivendo moltissimo ma senza l'ansia di dover scrivere tutto subito o consegnare un lavoro per poi essere pubblicato". Prima però, c'è il tour. "Vi avviso -chiosa Nek- sarà difficile restare seduti". (di Ilaria Floris) 
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