
Episodio increscioso quello che – secondo quanto riferito dal gruppo consigliare Esserci per Dueville che sulla vicenda ha diffuso un comunicato – si è verificato il 23 dicembre scorso, antivigilia di Natale, alla presentazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi nella sala Consiliare del Municipio: il sindaco di Dueville Giuliano Stivan ha ordinato l’allontanamento di un ragazzo con disabilità psichica, infastidito da alcuni suoi vocalizzi.
Il ragazzo, si legge ancora nel comunicato – non stava arrecando alcun disturbo: i suoi compagni stavano seguendo l’iniziativa con attenzione, così come gli insegnanti presenti. Per questo il perentorio “portatelo fuori” da parte del primo cittadino ha profondamente scosso i ragazzi, tanto da spingerli a raccontare l’accaduto ai genitori, i quali si sono attivati tramite l’Associazione Genitori per chiedere spiegazioni e scuse, senza ricevere per oltre un mese risposte adeguate.
La capogruppo di Esserci per Dueville Elena Lionzo, presente all’evento. lo ha definito un fatto grave: “Non si tratta di un episodio marginale, ma di un atto di esclusione compiuto da chi rappresenta le istituzioni e che per primo dovrebbe garantire rispetto, tutela e inclusione, soprattutto nei confronti dei più fragili”. In particolare Lionzo sottolinea il fatto che per oltre un mese il Sindaco abbia rifiutato di incontrare i genitori, adducendo altri impegni e rimandando il confronto a una Consulta senza la sua presenza: “Solo dopo una nostra formale richiesta di accesso agli atti – ha ribadito la capogruppo – il primo cittadino si è degnato di ricevere l’Associazione Genitori, senza mai mettere in discussione il proprio comportamento, arrivando anzi a scaricare la responsabilità sugli insegnanti per non aver segnalato la presenza del minore. Dobbiamo allora chiederci se da domani alle persone con fragilità verrà chiesto di esibire un cartello informativo per poter accedere agli spazi pubblici”.
Insomma, ha concluso Lionzo, un episodio nel quale sono stati disattesi pari opportunità, tutela delle persone con disabilità, parità di accesso agli spazi pubblici e contrasto alle disuguaglianze: “Valori che dovrebbero guidare ogni azione amministrativa, a maggior ragione quando coinvolge dei minori. È legittimo chiedersi se questo è il modello di istituzione che si vuole trasmettere ai cittadini più giovani: un’istituzione che, di fronte alla fragilità, sceglie l’emarginazione. Perché il modo in cui si governa nei momenti difficili dice molto più di qualsiasi discorso pubblico. E questo episodio interroga tutti”.
Per completezza di informazione, abbiamo chiesto al sindaco Stivan di darci la sua versione riguardo quanto accaduto e daremo conto di una sua eventuale risposta.



































