Vicenza, per i 120 anni di Zambon arriva lo spettacolo “Lunga vita agli alberi” con Storti e Mancuso

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Lunga Vita Agli Alberi vicenza
Giovanni Storti e Stefano Mancuso (foto: Laila Pozzo)

La fondazione Zoé – Zambon Open Education porta a Vicenza lo spettacolo “Lunga vita agli alberi” per celebrare i 120 anni di storia di Zambon. L’evento, che vede protagonisti Giovanni Storti e Stefano Mancuso, si terrà mercoledì 11 febbraio al Teatro comunale di Vicenza con un doppio appuntamento alle ore 17:30 e alle 20:45.

L’iniziativa nasce per riflettere sul legame tra la salute dell’uomo e quella del pianeta. “Nel 2026 Zambon celebra 120 anni di storia e sceglie la sua città di origine per aprire un nuovo orizzonte” ha dichiarato Elena Zambon, presidente di fondazione Zoé. La visione proposta è quella della open health, un invito a contribuire a un futuro sostenibile attraverso la cura della natura.

Lo spettacolo, prodotto da Agidi in collaborazione con Elastica, propone un viaggio alla scoperta di radici, fusto e chioma delle piante. Sul palco, la curiosità di Giovanni Storti si intreccia con le competenze scientifiche del professore Stefano Mancuso, sotto la regia di Arturo Brachetti. L’obiettivo è svelare i segreti del mondo vegetale attraverso il racconto e la riflessione.

“Le piante non sono esseri passivi, sono in realtà il motore stesso della vita” ha sottolineato Stefano Mancuso, spiegando come lo spettacolo miri a correggere le false credenze comuni sul mondo vegetale. Le piante vengono descritte come elementi fondamentali per la sopravvivenza dell’ecosistema e della stessa specie umana.

Anche Giovanni Storti ha voluto lanciare un messaggio diretto sulla tutela ambientale. “Se gli alberi potessero parlare ci direbbero: non tagliateci, anzi piantateci!” ha affermato l’attore, ricordando che metà del patrimonio arboreo mondiale è andato perduto e che la sopravvivenza umana è strettamente legata a quella delle foreste.

L’iniziativa di fondazione Zoé e Zambon vuole offrire alla città un momento di riflessione collettiva. Al centro della narrazione emerge la consapevolezza che non può esserci benessere per le persone senza la salute del pianeta. Lo sguardo è rivolto al futuro, inteso come spazio di responsabilità condivisa tra aziende, istituzioni e cittadini.

L’ingresso all’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria, ma le due repliche risultano al momento già esaurite. Per eventuali informazioni è possibile consultare il sito della fondazione o contattare direttamente gli uffici tramite i canali ufficiali.