Elettrificazione Vicenza-Schio, Cunegato (AVS) “chiama” i politici vicentini: “Diamoci da fare o le risorse andranno altrove”

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Linea ferroviaria (foto d'archivio) Vicenza-Schio elettrificazione Vicenza Schio
Linea ferroviaria (foto d'archivio)
assistenti di quartiere Veneto
Carlo Cunegato, consigliere regionale del Veneto (Avs)

Elettrificazione della Vicenza-Schio, non si può più attendere: Carlo Cunegato, capogruppo in consiglio regionale di Alleanza Verdi e Sinistra lo dichiara senza mezzi termini, sottolineando come anche la Regione Veneto riconosca l’intervento quale opera strategica, e rimarcando come nelle ultime tre manovre di bilancio all’interno del DEFR abbia definito ‘essenziale’ programmarne i finanziamenti, tanto che nel 2022 l’assessora De Berti parlava di 80 milioni destinati alla linea, di cui 20 già stanziati. Qual è il problema dunque? Il timore del capogruppo AVS è che le risorse per la Vicenza-Schio vengano dirottate sulla tratta Cerea–Isola della Scala, lunga 19 km e con molti meno passeggeri rispetto alla tratta vicentina. “È inaccettabile” tuona Cunegato, che prosegue: “I dati in possesso della Regione, che abbiamo potuto visionare, parlano chiaro: la Vicenza–Schio registra oltre 5 mila passeggeri nei giorni feriali, contro i 1.700 della Verona–Rovigo. Eppure, per l’elettrificazione della tratta Cerea-Isola della Scala, che costerebbe 46 milioni di euro, la Regione si è già mossa e nel 2024 sono già partiti gli interventi di soppressione dei passaggi a livello, con un investimento di 17,5 milioni di euro, 7 dei quali finanziati dalla Regione”. Insomma, secondo l’esponente AVS  “qualcuno sta cercando di spostare altrove le risorse che spettano al territorio vicentino”.

E non è un problema di passaggi a livello, ribadisce, l’elettrificazione della Vicenza-Schio si può fare anche se i passaggi a livello sono ancora presenti, come è stato fatto sulla Padova–Bassano, dove con l’elettrificazione la puntualità è salita oltre il 97%. “Non si può – ribadisce Cunegato – continuare a bloccare un’opera strategica per l’Alto Vicentino con scuse che non hanno fondamento dal punto di vista tecnico. Le nostre carrozze diesel sono vetuste, i pezzi di ricambio non esistono più. Ogni guasto rischia di paralizzare il servizio. L’elettrificazione è l’unica soluzione seria per trasformare la Vicenza–Schio in una vera metropolitana di superficie, integrata con la rete regionale e capace di collegare Schio direttamente a Padova e Venezia”.

Secondo il consigliere, che ricorda di essere stato il primo a portare in Regione l’appello lanciato dalla Camera di Commercio, occorre unire le forze, e in questo senso è positivo il voto unanime della Provincia di Vicenza: “Serve un impegno unitario e trasversale: mi rivolgo a tutte le forze politiche, produttive e sindacali, perché assieme agli studenti e ai pendolari dobbiamo difendere questa infrastruttura fondamentale per il più grande bacino produttivo del Vicentino. La nostra provincia non può essere sempre sacrificata e messa ai margini. Non è una questione di campanilismo, ma questa opera è essenziale e i numeri lo dimostrano. Lavorerò a Venezia – conclude – affinché con gli altri consiglieri regionali del Vicentino si possa fare squadra per ottenere risposte nella sessione di bilancio ormai alle porte”.