Epstein files, spuntano interessi in Veneto: l’ira di Davide Lovat

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Davide Lovat, consigliere regionale del Veneto per "Resistere Veneto", eletto nella circoscrizione "Vicenza"

Dagli “Epstein files” diffusi dal Dipartimento di Giustizia statunitense emergono interessi immobiliari che il miliardario Jeffrey Epstein avrebbe coltivato anche in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.

Le trattative avrebbero riguardato siti di immenso valore storico e culturale come Villa Barbarigo a Valsanzibio, sui Colli Euganei (Padova), e il Castello di Duino (Trieste). La notizia, riportata con un dettagliato servizio dal quotidiano Il Piccolo, ha sollevato immediate reazioni politiche.

Sul tema si registra l’intervento del consigliere regionale vicentino Davide Lovat, di Resistere Veneto, che ha espresso forte sdegno per quanto emerso dalle carte giudiziarie americane. Lovat ha elogiato il lavoro giornalistico che ha permesso di scovare i presunti interessi del miliardario nel Nord-Est, annunciando l’intenzione di portare la questione in Consiglio regionale per esprimere una ferma condanna verso quello che definisce un sistema di potere corrotto e depravato.

Il consigliere ha ricordato la vastità dello scandalo, che vede coinvolte figure di rilievo delle élite internazionali, tra cui esponenti della politica statunitense ed europea e membri di case reali. Lovat ha inoltre riferito di aver invitato i propri elettori ad approfondire la mole di materiale pubblicato dal Dipartimento di Giustizia — migliaia di video, foto e milioni di pagine — per comprendere la gravità della situazione.

Nel suo intervento, l’esponente di Resistere Veneto ha promesso di impegnarsi affinché non prevalga l’omertà, descrivendo la classe dirigente coinvolta come portatrice di una mentalità di sopraffazione priva di valori. Ha inoltre sollecitato i colleghi consiglieri a fare pressione sul Governo nazionale affinché si indaghi su possibili coinvolgimenti di esponenti della classe dirigente italiana. Citando il Vangelo in merito alla protezione dei minori, Lovat ha ribadito che non debba esserci alcuna tolleranza verso chi commette tali crimini.

Secondo Lovat, il caso Epstein riguarda direttamente il territorio perché riflette un modo di intendere gli affari e la politica che potrebbe aver influenzato anche l’ambito nazionale. Il consigliere ha concluso augurandosi che il Veneto sia rimasto estraneo a tali dinamiche, ma ha chiesto un impegno comune per far emergere la verità e verificare se l’attività legislativa degli ultimi anni abbia subito influenze da tali contesti.