Spaventava e rapinava coetanei in centro a Vicenza: minorenne arrestato e trasferito in comunità

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Nel pomeriggio del 6 febbraio scorso, la Questura di Vicenza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un minorenne italiano, ritenuto responsabile di diverse rapine avvenute nel centro storico tra novembre e dicembre 2025, avvenute con tale frequenza da aver provocato l’allarme baby gang nel Vicentino. La misura di custodia cautelare, disposta dal Gip del Tribunale per i minorenni di Venezia, è stata applicata dopo un’intensa attività di indagine condotta dalla Polizia, che ha raccolto numerose denunce di giovani vittime.

Il giovane era inserito in un gruppo di coetanei dediti a reati simili che aveva adottato un modus operandi ricorrente: dapprima il gruppo accerchiava le vittime, anche loro minorenni, poi le minacciava e si impossessava dei pochi soldi in loro possesso. Le indagini hanno evidenziato la gravità delle azioni del minorenne in questione, caratterizzate da comportamenti deviati e disprezzo per le regole di rispetto e proprietà altrui. Secondo il Gip, il minore agiva con metodi subdoli, sfruttando i momenti di fragilità delle vittime per aggredirle senza remore, in collaborazione con altri coetanei, alimentando un crescente clima di violenza gratuita.

Le autorità stanno portando avanti approfondimenti investigativi per chiarire il ruolo di altri soggetti coinvolti nel gruppo, alcuni dei quali sono già soggetti a divieti di accesso alle aree urbane disposti dal Questore di Vicenza. Il minorenne, accompagnato dal padre, è stato condotto presso una comunità per minori in Friuli Venezia Giulia, dove rimarrà in regime di detenzione.

Nota. Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe