Caso Silva, il Consiglio Regionale Veneto approva all’unanimità la mozione per accelerare le aree di salvaguardia

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Sul caso Silva è stata approvata all’unanimità nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale del Veneto la Mozione n. 2, di cui è primo firmatario la consigliera regionale Chiara Luisetto (Pd), che ‘impegna la Giunta regionale a proseguire, in tempi tempestivi ed adeguati alla circostanza in esame, l’attività istruttoria per l’approvazione delle aree di salvaguardia delle captazioni acquedottistiche, percorrendo la proposta tecnica elaborata dal Consiglio di bacino territorialmente competente.

Consiglio Regionale Veneto approva mozione Pd su caso Silva

L'assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini caso silva
L’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini

Durante la discussione, l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, ha assicurato che “la Regione del Veneto sta facendo la propria parte, senza ritardi, continuando ad approfondire la vicenda nel rispetto delle competenze assegnate. La richiesta di accelerare le procedure non tiene conto dei tempi tecnici. Noi facciamo il possibile, ma vogliamo che le cose siano fatte per bene, rispettando la procedura tecnica prescritta dalle normative. Mi dispiace che si strumentalizzi la questione, evocando paure senza leggere attentamente la documentazione presentata.”

I capigruppo di maggioranza a palazzo Ferro-Fini, Riccardo Barbisan (Lega – Liga Veneta), Claudio Borgia (Fratelli d’Italia), Alberto Bozza (Forza Italia), Eric Pasqualon (UDC) e Matteo Pressi (Stefani Presidente) hanno dichiarato di essere soddisfatti del fatto che “il Consiglio Regionale abbia approvato una mozione con la quale di fatto si certifica che il percorso seguito dalla Regione nella gestione del cosiddetto caso Silva è corretto: il primo punto della mozione, infatti, chiede di ‘proseguire nell’attività istruttoria per l’approvazione delle aree di salvaguardia’.” I capigruppo hanno sottolineato come la Regione, tramite l’assessora Elisa Venturini, che – hanno sottolineato – è in carica da meno di due mesi, abbia seguito la vicenda con attenzione sin da subito e continuerà a farlo, con l’obiettivo di salvaguardare la salute e la tranquillità dei cittadini: “Questa mattina abbiamo inviato una lettera all’autorità di Bacino perché, anche alla luce della definizione delle aree di salvaguardia, valuti se emettere un nuovo parere sulla pratica. Infine, condividiamo – concludono Barbisan, Borgia, Bozza, Pasqualon e Pressi – il messaggio dell’assessora, nel comunicare ai cittadini, ai comitati ed agli amministratori locali che sono comprensibilmente attenti a questa vicenda, che di fatto, la Regione è sul pezzo e che il Consiglio Regionale, approvando la mozione all’unanimità, condivide questo percorso”.

Consiglieri Pd: “Un atto di responsabilità”

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Chiara Luisetto, la consigliera regionale Pd che ha presentato la mozione

I consiglieri Pd Chiara Luisetto, che aveva presentato la mozione, Antonio Marco Dalla Pozza e Andrea Micalizzi, hanno definito un atto di responsabilità verso il territorio l’approvazione all’unanimità del documento che impegna la Giunta ad agire tempestivamente e in modo adeguato all’approvazione delle aree di salvaguardia relative ai Comuni di Montecchio Precalcino, Dueville e Villaverla: “Parliamo di salute pubblica – hanno dichiarato – un tema sul quale oggi finalmente l’aula ha scelto correttamente di schierarsi al fianco dei cittadini di Vicenza e Padova”. Meno apprezzato l’intervento dell’assessora Venturini: “L’attacco sia ai consiglieri regionali, sia agli amministratori locali e al lavoro del Consiglio di Bacino, ci lascia basiti. Crediamo che la tutela dell’acqua e la salute del territorio richiedano serietà, non polemiche sterili”.

Comunque sul futuro della questione le prospettive sembrano positive: “Il voto odierno, unito alla prossima convocazione della Commissione Tecnica fissata per il prossimo 19 Febbraio, consente di guardare con ottimismo ad una positiva soluzione della vicenda, che vede da un lato la preoccupazione di tanti cittadini e degli amministratori locali che li rappresentano e dall’altro la necessità di dare risposte chiare a chi fa attività d’impresa, chiarendo che non è l’attività in sé il problema, ma il luogo in cui si è scelto di collocarla, inadeguato e potenzialmente a rischio per la salute dei cittadini”.

Ostanel (AVS): “Ora non ci sono più scuse”

Elena Ostanel, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, si è espressa a sua volta in termini positivi “Abbiamo portato la maggioranza e la Giunta a votare l’impegno affinché le aree di salvaguardia delle falde, proposte dal Consiglio di Bacino Bacchiglione, siano recepite dalla Giunta. Un risultato importante ma, come ho voluto chiarire all’assessora Venturini, monitoreremo che l’approvazione avvenga velocemente e correttamente secondo le indicazioni del Consorzio Bacchiglione perché bisogna usare il principio di massima cautela.” Quanto ai tempi, Ostanel ha sottolineato che la questione risale a inizio 2024, quando ISPRA denunciò una potenziale ‘minaccia imminente’ di danno ambientale alle acque sotterranee, dopo la vicenda dei PFAS nelle acque di scarico delle gallerie della Pedemontana. “Nel frattempo – ha ricordato – il procedimento amministrativo sull’ex Safond ora Silva è andato avanti, incidendo sulla stessa falda che serve gli acquedotti di diversi territori della provincia di Padova. Ed è su questo che il Consorzio Bacchiglione aveva chiesto le aree di salvaguardia. Insomma, serve fare presto perché sono passati tanti mesi”. Per questo l’esponente AVS ha respinto le accuse dell’assessore Venturini di strumentalizzare la vicenda, ribadendo che bisogna muoversi in fretta perché la situazione è grave: “Quanto accaduto per la Miteni – ha concluso – dovrebbe aver insegnato che non c’è tempo da perdere”.