Tribunale di Vicenza a rischio collasso, Comune e Avvocati chiedono audizione alla Camera: “Foro Pedemontana toglierebbe personale a noi”

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Il sindaco del Comune di Vicenza, Giacomo Possamai, e il presidente dell’ordine degli avvocati, Alessandro Moscatelli, hanno avanzato una richiesta di audizione alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati per presentare i dati della situazione del tribunale di Vicenza ed esporre il rischio rappresentato da un’ulteriore sottrazione di personale che, di fatto, ne decreterebbe la fine, connessa all’eventuale riapertura del Tribunale della Pedemontana.

L’annuncio è stato dato in Municipio, dove il primo cittadino e il presidente provinciale dell’Ordine hanno spiegato le motivazioni del documento inviato ai vertici del Ministero della Giustizia — dal ministro Carlo Nordio al viceministro Sisto, fino ai sottosegretari Delmastro e Ostellari — oltre che ai parlamentari del territorio.

Al centro della contesa c’è il disegno di legge per la riapertura della struttura di Bassano del Grappa, accorpata a Vicenza nel 2012. Sebbene fossero giunte rassicurazioni verbali sul fatto che la nuova istituzione non avrebbe intaccato le risorse degli altri uffici giudiziari, il testo all’esame delle Camere sembrerebbe dire il contrario.

“Nel disegno di legge è scritto chiaramente che ‘il personale del tribunale della Pedemontana verrà recuperato dai tribunali limitrofi‘”, ha denunciato Giacomo Possamai. “Questa previsione smentisce le rassicurazioni ricevute e mette in serio pericolo la tenuta dei tribunali di Vicenza, Padova e Treviso, già oggi segnati da pesanti carenze organiche”.

La mobilitazione non è nuova: già lo scorso autunno oltre 60 sindaci della provincia avevano sottoscritto un appello per scongiurare il depotenziamento della sede vicentina. La richiesta di audizione mira ora a portare numeri e dati oggettivi sui tavoli romani, per dimostrare come una sottrazione di personale amministrativo e magistrati renderebbe impossibile garantire il servizio giustizia in un territorio dall’alto carico di contenzioso.

L’avvocato Alessandro Moscatelli ha ribadito la necessità di un confronto tecnico in Commissione per evitare che una scelta politica territoriale si trasformi in un collasso operativo per l’intero distretto giudiziario.