
(Adnkronos) – Dalle intuizioni di ricercatrici e ricercatori alla scoperta dei meccanismi di malattia, dalle idee delle associazioni di pazienti alle iniziative di assistenza per chi è colpito da malattie gravi e invalidanti. E' questo il percorso virtuoso che si propongono di promuovere Fellowship Program e Community Award Program, i due bandi di concorso promossi in Italia da Gilead Sciences che da lunedì 16 febbraio si riaprono con l'edizione 2026, la 15esima. I due programmi riconfermano il loro obiettivo: selezionare e finanziare idee innovative che dimostrino di avere il potenziale di diventare progetti concreti in grado di generare un impatto significativo sulla salute e sulla qualità dei percorsi di assistenza e di cura in quattro differenti aree (patologie infettive, del fegato, oncologiche e oncoematologiche). Il Fellowship Program, rivolto a ricercatrici e ricercatori di enti di ricerca e cura italiani pubblici e privati (ospedali, università e Fondazioni di ricerca) – spiega una nota – punta a selezionare e finanziare progetti di natura scientifica e/o sociosanitaria finalizzati a migliorare gli esiti della malattia e la qualità di vita dei pazienti, e/o a favorire il raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica in riferimento all'infezione da Hiv, alla colangite biliare primitiva (Cbp) e al tumore del seno. Il Community Award Program, dedicato alle associazioni di pazienti e agli enti del terzo settore operanti su tutto il territorio nazionale, seleziona e sostiene progetti finalizzati a migliorare la qualità di vita e l'assistenza terapeutica dei pazienti con infezione da Hiv, epatiti virali e Cbp, tumore del seno, leucemie e linfomi. La candidatura dei progetti ai due bandi sarà possibile attraverso www.gilead.it fino alle ore 12 del 10 aprile. A fine giugno, sullo stesso sito, è prevista la pubblicazione dell'elenco dei progetti vincitori. A selezionarli saranno 4 esperti indipendenti la cui valutazione si baserà sui criteri predefiniti nei due bandi. Nell'ambito del Fellowship Program è previsto inoltre un premio speciale destinato al progetto che dimostrerà il miglior impiego dell'intelligenza artificiale, ad esempio, nell'ottimizzazione delle risorse disponibili o nel favorire l'avanzamento delle conoscenze o delle pratiche cliniche. Nel corso delle loro prime 14 edizioni – riporta la nota – i due bandi di concorso hanno reso possibile la realizzazione di 732 progetti, grazie a un finanziamento complessivo di oltre ai 18 milioni di euro. Un sostegno che ha contribuito a trasformare idee di valore in iniziative concrete che hanno avuto un impatto tangibile sull'avanzamento delle conoscenze medico-scientifiche, sulla prevenzione di malattie gravi come quelle infettive e oncologiche e sull'assistenza di chi ne è colpito. Un sostegno all'insegna della collaborazione e della sinergia virtuosa tra industria, mondo della ricerca e del terzo settore. "Con l'apertura della 15esima edizione di Fellowship e Community rinnoviamo il nostro impegno a sostegno e a fianco della comunità scientifica e delle associazioni di pazienti del Paese – dichiara Federico da Silva, Vice President e General Manager di Gilead Sciences Italia – Da quasi 40 anni lavoriamo per sviluppare soluzioni terapeutiche innovative che cambiano la storia di patologie complesse. E' un percorso che richiede la collaborazione di tutti gli attori del sistema salute: per questo sosteniamo sia la ricerca scientifica sia le attività delle associazioni di pazienti. E' la missione dei Bandi Gilead da ormai 15 anni". Per il Fellowship Program sono stati premiati nelle precedenti 14 edizioni 479 progetti per un importo complessivo di oltre 12 milioni di euro. Progetti che hanno generato un'importante produzione scientifica con ricadute sulla pratica clinica, presentata a congressi, pubblicata o in corso di pubblicazione su autorevoli riviste scientifiche nazionali e internazionali, oltre a progetti di rilevanza nazionale e locale per lo screening e la lotta alle malattie infettive, oncologiche e oncoematologiche. Il Community Award Program ha invece consentito di realizzare ad oggi 253 progetti di assistenza e supporto al paziente e ai caregiver, ma anche di prevenzione e diagnosi precoce, grazie ad un sostegno economico complessivo di quasi 6 milioni di euro.
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