Albergo cittadino via Giordano Vicenza: il centrodestra attacca sulla mancanza di alternative

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Albergo cittadino di Vicenza via giordano
Albergo cittadino di Vicenza

Il 28 febbraio 2026 l’albergo cittadino di via Giordano a Vicenza sarà liberato e Iricav Due procederà all’abbattimento della struttura nell’ambito dei lavori dell’Alta Velocità-Alta Capacità.

Ora, è necessario trovare un’alternativa per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora, una questione che viene ripresa con forza dal centrodestra cittadino. Gli esponenti dell’opposizione sottolineano come la demolizione dell’immobile fosse prevista e nota da tempo al governo cittadino, denunciando una mancanza di programmazione che rischia di generare un’emergenza sociale a ridosso della scadenza.

Il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicolò Naclerio, ha presentato un’interrogazione formale rivolta al sindaco e alla giunta per fare piena chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche incassate e sugli atti adottati dall’amministrazione.

Naclerio chiede innanzitutto di conoscere a quanto ammonti l’importo complessivamente incassato dal Comune quale corrispettivo per l’immobile “Albergo Cittadino” di via Giordano di Vicenza nell’ambito degli accordi con Iricav Due. Il consigliere desidera inoltre sapere se tali somme siano già state integralmente introitate nel bilancio comunale e con quale destinazione specifica siano state vincolate o utilizzate, domandando esplicitamente se una parte di queste risorse derivanti dall’operazione TAV sia stata destinata a interventi sostitutivi o alternativi in materia di accoglienza delle persone senza fissa dimora.

L’interrogazione mira anche a ricostruire la cronologia della gestione, chiedendo da quando fosse formalmente prevista la demolizione della struttura e quali atti programmatori siano stati adottati per garantire continuità al servizio. Infine, Naclerio sollecita dati precisi sulla situazione attuale, domandando quante persone siano attualmente ospitate in via Giordano e quante di queste, alla data della risposta, abbiano già una soluzione alternativa certa rispetto a quante risultino ancora prive di una collocazione definita.

Sul tema interviene duramente anche l’ex sindaco e attuale Vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco, anche consigliere comunale di minoranza. “Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa, ma al risultato di anni di inerzia e assenza di programmazione” dichiara Rucco, evidenziando come la questione della chiusura fosse nota fin dall’insediamento dell’attuale amministrazione. Secondo il consigliere regionale, nonostante la consapevolezza che l’albergo cittadino non avrebbe più potuto garantire l’accoglienza a causa dei cantieri dell’alta velocità, non è stata costruita alcuna alternativa credibile.

“Come Fratelli d’Italia siamo intervenuti più volte negli ultimi mesi per segnalare il problema e chiedere risposte concrete. Le dichiarazioni dell’assessore Tosetto dimostrano invece una gestione tardiva, confusa e del tutto inadeguata di una questione che riguarda sicurezza, decoro urbano e soprattutto dignità delle persone”, prosegue l’esponente di centrodestra.

Rucco lancia poi un allarme sulle conseguenze imminenti dello sgombero, sottolineando che, senza soluzioni immediate, queste persone finiranno per alimentare il degrado nelle strade cittadine.

“Il tema dei senzatetto non può essere affrontato all’ultimo momento, con annunci o appelli generici. Serve una strategia vera, costruita per tempo. L’Amministrazione ha avuto mesi per intervenire e ha scelto di non farlo. Oggi ne pagano il prezzo i cittadini e le persone più deboli” conclude l’ex primo cittadino.