
Mentre i Comuni limitrofi come Altavilla e Malo, o grandi città come Venezia, si sono già adeguati da tempo, a Vicenza regna ancora un vuoto normativo che penalizza le donne in gravidanza e i genitori con figli piccoli. A sollevare il caso è l’associazione Idea Vicenza, che ha depositato oggi una mozione presso il Consiglio di Quartiere 6 per chiedere all’Amministrazione comunale l’adozione urgente del regolamento sui “parcheggi rosa”.
La base legale, sottolinea l’associazione, è l’articolo 188-bis del Codice della Strada, introdotto nel 2021 per garantire una tutela uniforme a livello nazionale. Tuttavia, nel capoluogo berico, tale norma non è ancora stata recepita ufficialmente.
Il problema sollevato da Idea Vicenza non riguarda solo l’assenza di posti, ma la loro effettiva validità. Attualmente, in città esistono già stalli con il pittogramma rosa – come quello davanti al consultorio di contrà SS. Apostoli – ma si tratta di semplici “parcheggi di cortesia” situati spesso su strisce blu a pagamento.
Senza un regolamento comunale e il relativo rilascio del permesso ufficiale, questi stalli non hanno valore legale: chiunque può occuparli senza rischiare sanzioni, lasciando chi ne ha davvero diritto senza un posto riservato garantito.
Il ritardo del capoluogo crea una situazione paradossale. Poiché il permesso rosa deve essere rilasciato dal Comune di residenza, una donna incinta residente a Vicenza non solo non può averlo nella propria città, ma non può utilizzare gli stalli riservati nemmeno nei Comuni vicini che li hanno già istituiti.
“L’ULSS predispone stalli rosa nelle sue strutture, come al nuovo Centro Prelievi di Via Cappellari, ma finché il Comune non rilascia i permessi, restano privi di tutela effettiva”, dichiara Luca Zanon, presidente di Idea Vicenza. “Un capoluogo di 110.000 abitanti non può restare indietro rispetto a Comuni di cinquemila anime”.
Oltre all’adozione del regolamento e al rilascio immediato dei permessi, Idea Vicenza chiede l’individuazione di nuovi stalli rosa strategici nel Quartiere 6, suggerendo aree a forte frequentazione familiare come: il Distretto sanitario di Corso SS. Felice e Fortunato, la sede vaccinale di San Lazzaro, il Centro pedagogico di Via dei Mille, il Mercato Ortofrutticolo e la Stazione Ferroviaria.




































