Tribunale della Pedemontana: scontro tra Giovine e il Comitato per una giustizia di Qualità a Vicenza sullo stato della giustizia

122
Tribunale di Bassano della Pedemontana Veneta il sostegno di Zaia
Tribunale della Pedemontana Veneta

Si accende lo scontro politico e tecnico sul futuro della geografia giudiziaria berica con al centro il Tribunale della Pedemontana, la struttura che dovrebbe sorgere a Bassano del Grappa recuperando lo stabile già realizzato anni fa per lo scopo.

Se da un lato il Governo Meloni ha ribadito la volontà di procedere con l’apertura, il territorio si spacca tra chi vede un’opportunità di decentramento e chi teme il collasso della sede di Vicenza.

L’ultimo botta e risposta vede protagonisti il deputato vicentino e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Silvio Giovine, e il Comitato “Per una giustizia di qualità a Vicenza”, che raggruppa voci critiche del mondo forense e della magistratura.

La posizione di Giovine: “Con Tribunale della Pedemontana più risorse, non tagli”

Per Silvio Giovine è necessario porre fine a quelle che definisce “speculazioni politiche da campagna elettorale“. Secondo il deputato di FDI, l’istituzione del Tribunale della Pedemontana non sottrarrà risorse al capoluogo, ma rappresenterà un potenziamento netto del sistema.

“È previsto un aumento del ruolo organico della magistratura ordinaria di 7 unità e della dotazione organica del personale amministrativo di 25 unità, tra funzionari e assistenti“, spiega Giovine, precisando che le piante organiche saranno riorganizzate secondo criteri proporzionali.

Il deputato rassicura sul fatto che il nuovo tribunale, che avrà competenza su comuni oggi divisi tra Padova, Treviso e Vicenza, porterà dotazioni aggiuntive grazie anche al piano assunzionale nazionale 2026-2028.

Giovine rilancia inoltre la proposta di una seconda Corte d’Appello in Veneto: “L’obiettivo di Fratelli d’Italia è quello di ottenere un secondo distretto oltre a quello di Venezia, che comprenda appunto Vicenza, Verona e la Pedemontana. Questa è la risposta seria del Governo: meno propaganda e più soluzioni concrete”.

La replica del Comitato: “I numeri dicono altro”

Di segno opposto la reazione del Comitato “Per una giustizia di qualità a Vicenza”, che esprime stupore per le dichiarazioni del parlamentare. I componenti del comitato spostano l’attenzione sulla situazione attuale della sede berica: “Negli ultimi tre anni il Tribunale di Vicenza ha perso magistrati e personale amministrativo. Gli organici si sono ridotti mentre i carichi di lavoro sono aumentati. La scopertura del personale amministrativo ha superato il 45%: questi sono dati oggettivi, non opinioni”.

Il Comitato contesta a Giovine un presunto silenzio durato anni sulla crisi degli uffici vicentini: “In tre anni non risulta un intervento pubblico del deputato per contrastare questa riduzione di risorse. Prima di costruire nuove strutture sarebbe stato doveroso impedire che quella esistente si indebolisse“.

La posizione resta dunque di ferma contrarietà all’ottavo tribunale in Veneto, chiedendo che vengano prima rafforzati gli uffici in sofferenza. “Il Tribunale di Vicenza perderà personale oppure no? Se la risposta è no, venga formalizzata con numeri certi. Diversamente, si tratta di propaganda“, conclude la nota del Comitato.