Schio, si dimette Valter Orsi. Cioni (FdI): “Il civismo affonda tra contraddizioni e assenza di leadership”

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Alex Cioni con Valter Orsi
Alex Cioni con Valter Orsi

Valter Orsi lascia il Consiglio comunale di Schio per ragioni personali. Il sindaco Cristina Marigo lo ringrazia per il lavoro svolto come primo cittadino e presidente del Consiglio. Dura la replica di Alex Cioni (FdI), che parla di fallimento del progetto civico Noi Cittadini e solleva anche il caso Ziggiotti.

Valter Orsi si dimette dal Consiglio comunale di Schio. Eletto nel 2024 nelle liste della maggioranza “Noi Cittadini per Cristina Marigo”, l’ex sindaco ha rassegnato le proprie dimissioni per ragioni personali. Nei prossimi giorni, come previsto dalla normativa, subentrerà un nuovo consigliere individuato sulla base delle preferenze ottenute alle ultime amministrative, previa verifica della disponibilità dell’interessato.

Schio, Orsi si dimette: scontro su Noi Cittadini

Per Orsi si chiude così un lungo capitolo politico iniziato con la guida della città e proseguito nell’attuale mandato come presidente del Consiglio comunale. «Per me finisce un progetto, un’esperienza, un sogno», ha dichiarato, sintetizzando con poche parole la portata personale della scelta.

Il sindaco Cristina Marigo ha espresso un ringraziamento pubblico, ricordando il percorso condiviso negli anni di amministrazione. «Il suo contributo ha segnato in modo profondo la vita della città – ha affermato –. Ho avuto l’opportunità di lavorare al suo fianco per dieci anni, condividendo scelte e responsabilità. Un ringraziamento va anche per l’impegno svolto come presidente del Consiglio comunale, esercitato con equilibrio e rispetto delle istituzioni».

Alle parole istituzionali si è affiancata però una dura presa di posizione dell’opposizione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, parla di un passaggio che “non può essere archiviato con un semplice passo indietro”. Secondo l’esponente di FdI, le dimissioni certificano “il fallimento di una piattaforma politica proposta come alternativa virtuosa ai partiti”, ma che avrebbe mostrato “limiti strutturali, fragilità politica e assenza di visione”.

Per Cioni, il civismo di Noi Cittadini non avrebbe garantito stabilità né leadership, e la fase attuale rappresenterebbe una crisi prima di tutto politica. Nel mirino anche la posizione del consigliere Ziggiotti, iscritto a Forza Italia con l’incarico di ricostruire il circolo locale, circostanza che secondo Fratelli d’Italia sarebbe difficilmente conciliabile con i principi dichiarati dal progetto civico.

FdI esclude operazioni di palazzo e rivendica un’alternativa costruita “alla luce del sole”. Intanto, in attesa della surroga in Consiglio, la maggioranza guidata da Cristina Marigo è chiamata a ricompattarsi, mentre a Schio il dibattito politico entra in una fase nuova e delicata.