Seminario Brasile–Italia, a cavallo del Carnevale ponti di sapere sul mare tra diritto e cultura

La presenza dei professori italiani Enrico Albanesi, Francesco Farri, Adriana Salvati, Pier Filippo Giacomo Maria Giuggioli e Naiara Posenato ha conferito al seminario un autentico respiro internazionale

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Seminario Brasile-Italia
Seminario Brasile–Italia

A Rio de Janeiro il II Seminario Brasile–Italia di Diritto Comparato ha riunito magistrati e accademici dei due Paesi su diritto regolatorio, tributario, diritti umani e intelligenza artificiale. Un confronto tecnico e culturale che rafforza un dialogo quindicennale, tra rigore accademico e suggestioni del Carnevale carioca.

Rio de Janeiro ha vissuto, lo scorso 12 febbraio, un incontro in cui la toga ha dialogato idealmente con i coriandoli, senza che nessuno ne uscisse perdente (fonte ASIB, Associazione Stampa Italiana in Brasile, del cui comitato consultivo mi onore di far parte grazie al presidente Giuseppe Arnò). La Revista Justiça & Cidadania e il Tribunal de Justiça do Estado do Rio de Janeiro hanno promosso, presso la Escola da Magistratura do Estado do Rio de Janeiro (Emerj), il II Seminario Internazionale di Diritto Comparato: Brasile–Italia, consolidando un percorso di confronto che prosegue da oltre quindici anni nell’ambito del Ciclo di Studi Internazionali di Diritto Comparato.

Seminario Brasile-Italia di diritto comparato a Rio a cavallo del Carnevale

L’evento ha riunito autorità e studiosi dei due Paesi per discutere, in chiave comparata, questioni centrali nelle trasformazioni contemporanee: diritto regolatorio, diritto tributario, diritti umani e intelligenza artificiale. Temi che nei codici possono apparire tecnici e distanti, ma che nel dialogo tra ordinamenti giuridici e tradizioni culturali differenti acquistano concretezza e profondità.

Il coordinamento scientifico e istituzionale è stato affidato a figure di primo piano del panorama giuridico brasiliano: il ministro Luis Felipe Salomão, vicepresidente dello STJ e del CJF; il desembargador Ricardo Couto, presidente del TJRJ; il desembargador Cláudio dell’Orto, direttore generale dell’Emerj; oltre a Tiago Santos Salles ed Erika Siebler Branco, rispettivamente presidente e vicepresidente della rivista promotrice. Un intreccio di competenze accademiche e istituzionali che ha garantito solidità e visione strategica al confronto.

La presenza dei professori italiani Enrico Albanesi, Francesco Farri, Adriana Salvati, Pier Filippo Giacomo Maria Giuggioli e Naiara Posenato ha conferito al seminario un autentico respiro internazionale. Non semplici relatori ospiti, ma veri ponti tra le scuole della magistratura brasiliana e italiana, in uno scambio che è insieme tecnico, accademico e umano.

Significativa anche la scelta della data. A ridosso del Carnevale, molti partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza che andava oltre le aule dell’Emerj. Secondo Riotur, circa otto milioni di persone animeranno la festa nella capitale fluminense: uno spettacolo unico che per chi arriva dall’Europa si trasforma quasi in un trattato di antropologia a cielo aperto.

Tra relazioni sull’intelligenza artificiale e riflessioni sui diritti fondamentali, il diritto comparato si è così intrecciato ai colori e ai ritmi della città. Il seminario ha dimostrato che il dialogo tra Brasile e Italia è vivo, aggiornato e capace di affrontare le sfide del XXI secolo con rigore e spirito costruttivo, senza rinunciare a quella leggerezza che rende più fecondo ogni scambio culturale.