
Anche il giornalista vicentino Adriano Cappellari è tra i destinatari di una serie di lettere minatorie recapitate nei giorni scorsi, in un crescendo di minacce che ha coinvolto il parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Cappellari, collaboratore della testata quindicinale L’Altopiano con sede ad Asiago, avrebbe ricevuto le missive anonime a seguito della pubblicazione di un articolo riguardante proprio l’attività del sacerdote campano. Secondo quanto emerso, le lettere intimidatorie sono pervenute non solo all’indirizzo del cronista, residente a Enego, ma anche direttamente alla redazione del giornale, con l’esplicita richiesta di “far tacere” il collaboratore.
Come si apprende dalla testata vicentina, in un articolo Cappellari aveva espresso solidarietà a don Patriciello che nell’estate del 2024 era stato ospite di un incontro in piazza ad Enego organizzato dal Tavolo della legalità costituito da Comune, parrocchia e associazioni.
“Tu e il tuo amico giornalista Cappellari parlate troppo, siete delle merde! La dovete finire altrimenti ci penseremo noi a farvi tacere per sempre. Siete Bastardi, vi uccideremo e sarà bellissimo. Non mancheremo di sistemare anche la tua amica bionda (riferito a Meloni, ndr)”. Così, L’Altopiano riporta il messaggio minatorio.
Il giornalista ha sporto regolare denuncia presso le autorità di polizia, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del gesto. Il caso si inserisce in un più ampio filone di minacce che ha visto come bersaglio principale don Patriciello, noto per il suo impegno contro la criminalità organizzata nel Parco Verde di Caivano, e la premier Meloni.
Gli inquirenti stanno ora analizzando il contenuto delle lettere per verificare la matrice delle minacce e l’eventuale collegamento tra i diversi episodi segnalati tra il Veneto e la Campania.
Al collega Cappellari giunga la solidarietà del direttore responsabile di ViPiù, Giovanni Coviello, e della redazione.



































