
Le minacce ad Adriano Cappellari e il delicato caso delle missive intimidatorie sono ora ufficialmente al vaglio della Procura e della Questura di Vicenza, che hanno attivato i protocolli di monitoraggio per tutelare il cronista di Enego.
La Prefettura e i vertici della sicurezza berica stanno seguendo con attenzione l’evolversi della situazione, legata alle lettere intinidatorie inviate al collaboratore de L’Altopiano, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al parroco anti-camorra di Caivano, don Maurizio Patriciello.
L’origine dell’intimidazione sarebbe riconducibile a un articolo di solidarietà che Cappellari ha dedicato proprio all’opera del sacerdote campano, impegnato nel difficile contesto del Parco Verde. Sulla vicenda è intervenuto direttamente il questore di Vicenza, Francesco Zerilli, per fare il punto sullo stato delle indagini e sulla reale portata del pericolo.
“La situazione è all’attenzione dei nostri uffici e nei prossimi giorni vedremo”, ha spiegato il questore Zerilli, mantenendo un approccio improntato alla cautela istituzionale. Il capo della polizia vicentina ha poi aggiunto che “la rilevanza e la concretezza delle minacce in questione è tutta da riscontrare“.


































